venerdì 26 giugno 2015

Diario di bordo, rientrando in Europa - L'incontro con la balena



 (Pubblichiamo, per conto di Sergio)


24 giugno 2015

Risolti i problemi tecnici  - ennesimo guasto al motore -  il 14 giugno siamo ripartiti, finalmente, dalla Repubblica Dominicana alla volta di Lisbona.
Con me in questa traversata di rientro come co-skipper c'è Eli Rudyzuli, velista, artista, trapezista, acrobata e ora  studente di Extreme Sail Academy.

I primi giorni abbiamo fatto lo slalom tra le alte pressioni: pochissimo vento e una media giornaliera di un centinaio di miglia percorse. Intorno a noi il deserto. Dopo 9 giorni, ieri, abbiamo visto la prima nave.

Due giorni fa abbiamo fatto collisione con una balena. Era primo pomeriggio, eravamo sottocoperta quando all'improvviso ho sentito un colpo molto forte e la barca si è fermata.
Ho pensato che avessimo fatto collisione con un relitto o un container. Mi sono precipitato fuori, ma non ho visto niente.
A destra, a pochi metri dalla barca c'era un gorgo di una decina di metri, come se qualcosa stesse andando a fondo. Ho pensato al relitto.
Invece era lei, lì a pochi metri da noi. Più grande della barca, solo la pinna poteva essere larga 3 o 4 metri.
Fortunatamente andavamo solo a 6 - 7 nodi e non l'abbiamo ferita nell'impatto. Anche Calaluna non ha riportato danni e siamo ripartiti subito, fatti tutti i controlli del caso.

Ora stiamo procedendo molto piu veloci, spinti dalle code dei fronti freddi delle basse pressioni che passano più a nord. Tra 3 giorni dovremo trovare molto vento, portato da una bassa pressione.
Arrivo previsto alle azzore per il 29 giugno.

- staff - 

giovedì 30 aprile 2015

Io, Calaluna, Lisbona e l'Oceano


Il primo incontro tra me e Calaluna (per chi non la conosce è la mia barca, la mia croce e delizia, il mio ufficio, la mia armatura contro il mare) è stato a Lisbona nel giugno del 2012, precisamente in un paese che si chiama: Amora. Mai nome fu più evocativo ti quello che stava per succedere.
Io tornavo dal giro del mondo in doppio in class 40. Lei aspettava da un anno adagiata su un invaso artigianale, ma ben fatto, in mezzo a un campo di grano appena tagliato.
Sono bastati pochi minuti per decidere che dovevano tornare insieme in oceano.

Nei due mesi successivi mi sono fermato in questa splendida città, che ha veramente tutto per chi ama navigare. Ogni angolo, via, piazza parla di Oceano e dei grandi navigatori del passato, la gente è gentile e disponile, la cucina buona ed economica. Vento stabile e onda lunga non mancano mai, anche in piena estate quando in Mediterraneo si lotta tra bonacce e groppi. In ultimo, il grande fiume davanti alla città permette di navigare protetti da qualunque tempesta, in una cornice unica.
I primi bordi con Calaluna sono stati davanti al Belem, punto di partenza delle esplorazioni di Vasco da Gama e all'ombra del Cristo-Rei, ma Il vero battesimo è stato il trasferimento fino a Gibilterra, meno di 30 ore per coprire 300 miglia!
Mi ero promesso di navigare ancora in questo paradiso della vela, non è un caso che la Volvo Ocean Race faccia tappa fissa a Lisbona.
Finalmente potrò ritornarci, perchè l'arrivo della nostra traversata di rientro sarà a Lisbona in concomitanza con lo stopover della VOR ( a proposito ci sono ancora 2 posti disponibili a un prezzo unico).
A luglio e agosto proporrò un nuovo evento: Ocean Sailing Experience, una settimana di corso di vela in oceano. Inizieremo con 2-3 sessioni giornaliere in cui ci alleneremo e pianificheremo la lunga navigazione per i 3-4 restanti giorni.
Per imparare a navigare o per migliorarsi bisogna navigare, bisogna fare tante miglia, in Oceano è molto più facile trovare vento e onda stabili. Nessuno si diverte nella bonaccia...
Il corso è rivolto a tutte le persone che abbiano già esperienza di navigazione.
In Ocean Sailing Experience ho concentrato i miei interessi e le mie grandi passioni: l'arte, le grandi esplorazioni, vivere il mare in mare, la velocità, il vento e l'insegnamento della navigazione.



Qui trovate ulteriori informazioni, scrivetemi per qualunque informazione.




giovedì 19 marzo 2015

6h 22' 22" / ARRIVATI!


Comunicato Stampa

Il Class 40 di Sergio Frattaruolo, Extreme Sail Academy, partito da Cadice alle 19:03 UTC del 25 febbraio u.s., ha passato la linea di arrivo della Discovery Route a San Salvador (Bahamas) alle 6:22:22 UTC di giovedì 19 marzo, completando la traversata in 21 giorni,11 ore 19 minuti e 22 secondi e stabilendo così il primo tempo di riferimento per la Class 40 in equipaggio sulla rotta di Cristoforo Colombo.
Insieme a Sergio Frattaruolo erano a bordo di Extreme Sail Academy - Calaluna,Pierpaolo Ballerini, Alessandro Drago, Simone de Lorentiis, Alex Sachs.
“Siamo contenti di questa esperienza – commenta Sergio Frattaruolo all’arrivo – anche se gli ultimi due giorni sono stati sfibranti. Il vento ci ha completamente mollato, tant’è che ci siamo potuti anche permettere il lusso di una nuotata su 4.600 metri di fondale. Era nella logica delle cose trovare qualche difficoltà all'arrivo per le ariette leggere e mutevoli e così è stato. In compenso abbiamo camminato e con condizioni dure sia in partenza sia nella prima parte della traversata. Abbiamo superato spesso i 20 nodi in planata e la barca si è comportata benissimo. Un solo problema di gioco al timone che abbiamo risolto senza danni. E’ stato bellissimo avvistare dal mare la stessa terra che Cristoforo Colombo ha avvistato secoli fa. Voglio complimentarmi con l’equipaggio, che era alla sua prima transoceanica e voglio anche dedicare questa Discovery Route a Matteo Miceli, mio mentore e amico.”.
“E’ stata una bella traversata  - conferma Pierpaolo Ballerini - e, a parte la bonaccia delle ultime 48 ore, anche molto competitiva. In Oceano purtroppo, aumentano però sempre più le insidie. Abbiamo sfiorato un container e una grossa cassa e poi abbiamo anche preso qualcosa sotto la chiglia. Un forte colpo che ci ha preoccupato. Mi sono immerso per controllare lo chiglia e per fortuna non era successo nulla. Ma tutto questo mi fa pensare a quanto sia importante la progettazione di uno scafo. I guai sono sempre dietro l’angolo, come dimostra l’avventura di Matteo Miceli, al quale va tutto il mio affetto, e i recenti problemi alla chiglia di molti Imoca 60”.
Sergio Frattaruolo e il suo Class 40 resteranno ora ai Caraibi per una serie di regate che inizieranno probabilmente con la St. Thomas International Regatta e si concluderanno a fine aprile con l’Antigua Sailing Week.
“Devo anche dire un grande grazie -  conclude Frattaruolo - a tutti gli sponsor che ci hanno supportato, da chi ci ha nutrito, come Alce Nero, a chi ci ha fatto “vedere” la rotta come Green Vision, a chi ci ha spinto, come la veleria Sailorwear, a chi ci ha dato energia, come Solbian… e un po a tutti un grande grazie. Spero che i risultati del ritorno sui media e sui social sia soddisfacente, perché lo sport, non solo la vela, ha bisogno di questo supporto che diventa indispensabile per andare avanti, sognare e soprattutto far sognare”.

L’equipaggio riposerà solo alcune ore, per poi ripartire alla volta di Santo Domingo.

Hanno supportato Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce NeroAPAAmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green VisionIntermaticaLombardini MarineMediterranea SailingSolbianSpecial Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

- staff - 

martedì 17 marzo 2015

Discovery Route: 24 ore alla meta


Comunicato Stampa 

Sta per concludersi la traversata atlantica del Class 40 di Sergio Frattaruolo sulla rotta di Cristoforo Colombo partita il 25 febbraio da Cadice (Spagna) 

Diario di bordo, 17 marzo 2015 – Bahamas oramai quasi in vista per il Class 40 Extreme Sail Academy di Sergio Frattaruolo, che sta passando a nord dell'arcipelago delle Turk and Caicos e sta mettendo la prua direttamente sulle Bahamas, dove dovrebbe arrivare nelle prossime 24 ore.
Questa mattina viaggiava a oltre 9 nodi, con prua a 268°. Nei giorni scorsi il Class 40 era stato rallentato da un'area con poco vento, dalla quale era riuscito ad uscire solo dopo 48 ore. "Due notte fa ci eravamo completamente fermati - spiega Frattaruolo - ma ogni tanto arrivava qualche groppo, tant'è che abbiamo anche aperto lo spi leggero per qualche miglio. L'arrivo era la parte più difficile per il vento instabile e lo sapevamo. Ora pensiamo solo a chiudere in fretta".
A bordo l'atmosfera è rilassata, anche se la stanchezza incomincia a farsi sentire. La mancanza di sigarette per i fumatori è stata compensata da qualche buon  pranzetto in più. Vista la relativa calma di vento si è riuscito anche a dare fondo alla pasta e ai sughi dell'Alce Nero.
Al termine della traversata Pico Web, il sistema di analisi dei Social di Data Stampa Web, che ha visto l'impegno giornaliero di Samanta Sarti e Paolo Marenzoni, darà tutti i dati del coinvolgimento dei social media nell'avventura della Discovery Route.
E tra 24 ore sarà anche svelato il nome del vincitore del concorso indetto sui Social per indovinare giorno e ora di arrivo di Sergio Frattaruolo e del suo equipaggio composto, lo ricordiamo, da Pierpaolo Ballerini, Alessandro Drago, Alex Sachs e Simone de Lorentiis.
Altra rilevazione portata a termine dall'equipaggio, e della quale verrà dato conto, sarà quella della classificazione dei cetacei incontrati sulla rotta, realizzata per conto dell'Istituto Tethys (http://www.tethys.org/tethys/it ).
L'arrivo di Extreme Sail Academy può essere seguito su (www.geomat.it/DiscoveryRoute.php).
Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce NeroAPAAmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green VisionIntermaticaLombardini MarineMediterranea SailingSolbianSpecial Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

- staff - 


giovedì 12 marzo 2015

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: SERGIO FRATTARUOLO, visto dai compagni

Abbiamo chiesto a ciascuno dei membri dell'equipaggio di Calaluna di descrivere Sergio.
Ecco quello che hanno detto.

- "Ho conosciuto Sergio ad una regata in solitaria,  ci siamo capiti subito. Grande e tranquillizzante". Pierpaolo Ballerini

- "A volte sembra molto duro, ma solo perché fare il duro non fa parte del suo codice genetico". Simone de Lorentiis 

- "Vado in barca con Sergio dallo scorso agosto. È un ottimo, un grande mentore e coach. È una persona esuberante, sempre sorridente". Alexander Sachs 

-  "Un ottimo navigatore, mi sento sicuro in mare con lui. Qualche volta non è facile lavorare insieme, è una miniera di idee che viaggiano ad alta velocità". Alessandro Drago

- staff - 

mercoledì 11 marzo 2015

Bon Vent, Florence


- staff - 

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: PIERPAOLO BALLERINI


Proseguiamo negli incontri con i membri dell'equipaggio di Calaluna.
Pierpaolo ha spento 53 candeline durante la Discovery route.  Ecco come si presenta.


D: Nome, cognome, età, altezza e segni particolari
R: Pierpaolo Ballerini, 52 anni alla partenza / 53 all'arrivo; 1,78 m. Fanatico e dipendente dalle arance. 

D: Descriviti in un tweet
R: Una persona trasparente. Entusiasta della vita e curiosa.

D: Cosa è il mare per te?
R: Amo il mare, dall'adolescenza mi piace sia sopra sia sotto, è pace e serenità.

D: Perché sei a bordo di Calaluna oggi?
R: Non sono mai stato su una barca da regata simile, sono curioso.

D: Cosa hai portato a bordo con te?
R: A bordo solo l'essenziale,  nella mia testa tanti pensieri e progetti da sviluppare.

D: A casa chi fa il tifo per te?
R: A casa ho una grande tribù che mi sostiene, a cominciare da Franca, la mia santa compagna, i miei 4 figli, i miei 3 cani, mia madre!

- staff -