lunedì 24 agosto 2009

La QUALIFICA..... è ormai storia

Alle 17:50 circa squilla il telefono: "sono arrivato":
quest'oggi intorno alle 17:30, con il ritorno a La Grand Motte, si è conclusa la qualifica di Sergio.

In breve le fasi salienti:
11/08 (sera) partenza da La Grand Motte
12/08 ore 06:20 primo passaggio boa del Golfo del Leone
13/08 ore 11:20 boa di Barcellona
14/08 ore 20:00 secondo passaggio boa del Golfo del Leone
17/08 ore 22:52 la Giraglia
18/08 ore 22:53 Giannutri
24/08 ore 17:30 ritorno a La Grand Motte

E' stata una qualifica caratterizzata da una prima fase sostanzialmente veloce, da un Mar Tirreno avaro di vento (specie nella risalita da Giannutri) e da un Bms da Ovest sul Golfo del Leone che ha suggerito una veloce risalita verso la Costa Azzurra dalla quale dirigere, a seguito del notevole giro a Est del vento, nuovamente verso il Leone scegliendo il tempo giusto di entrata.

Il primo bilancio è più che positivo: Malenkaia è in acqua da meno di 5 mesi, ha partecipato a 4 regate, ha conquistato il primo podio e Sergio si è "sciroppato", nella qualifica, un bell'assaggio di navigazione in solitario (13 giorni non sono uno scherzo).
Non so quali siano i prossimi appuntamenti ma per prima cosa bisognerà attendere l'omologazione del Qualifica da parte della Classe Francese.

venerdì 21 agosto 2009

La QUALIFICA aggiornamento del 21 agosto ore 08:31


Di bolina verso casa, anche se, dopo Giannutri, Sergio mi scriveva: "si torna a casa! Anche se non so più dove sia la mia casa."

E' su di un "seimetriemezzo" con forno a colonna, congelatore, tv lcd da 42" e jacuzzi. B.V.

giovedì 20 agosto 2009

La QUALIFICA aggiornamento del 20 agosto ore 08:38


Colpevole mia assenza dal blog ma la navigazione è continuata senza intoppi tranne che per la lentezza dovuta al poco vento.
L'ultimo waypoint (Giannutri) è ben a poppa di Malenkaia e adesso è in corso la "cavalcata" finale che porterà la barca di nuovo a La Grand Motte.
Le previsioni preannunciano un bel colpo di Mistral seguito immediatamente dopo da un'altrettanto importante botta di Grecale. Sarà necessaria una esatta valutazione di quando entrare in rotta per il Golfo del Leone.

domenica 16 agosto 2009

LA QUALIFICA aggiornamento alle ore 08:13 del 16 agosto 2009

Un ferragosto e una notte calma per Sergio e Malenkaia. Poco vento di direzione variabile: questo non significa riposo anzi è una di quelle situazioni di stress maggiore, si è sempre alla ricerca del modo migliore di avanzare. Ieri sera Sergio mi comunicava l'intenzione di puntare sulla Corsica. Stamane, finalmente, 10 nodi da Nord; il messaggio recita "sono stanco morto, spero che tenga che dormo, troppe navi" Le previsioni danno ancora una giornata interlocutoria in fatto di intensità e direzione, stasera dovrebbe entrare un po' di Ovest che dovrebbe tenere fino a martedì e oltre. Sergio punta verso il largo e l'aggiornamento della posizione sarà possibile solo in vista della Corsica. B.V.

sabato 15 agosto 2009

La Qualifica aggiornamento posizione del 15 agosto 2008 ore 12:08


Molte ore (circa 36) senza avere notizie, supponendo che, dopo il secondo passaggio della boa del Golfo del Leone, Sergio avesse cercato di navigare per parallelo rimanendo così lontano dalla terraferma. Ho provato a chiamarlo e a parziale conforto anzichè il messaggio di "non raggiungibile" dell'operatore sentivo suoni strani come se in qualche modo la rete "sentisse" la presenza del suo cellulare.
Comunque oggi dopo mezzogiorno è arrivato un sms con la nuova posizione (a largo di Marsiglia) ed in risposta è partito un benevolo "cazziatone" sulla necessità di avvisare quando si decide di andare al largo.

La Qualifica aggiornamento posizione del 14 agosto 2009 h. 20:03

giovedì 13 agosto 2009

13/08/2009 la Qualifica: Greetings from Barcellona



Stamattina alle 11:25 una sorpresa: invece del solito sms con Latitudine, Longitudine, Rotta, Velocità, intensità e direzione del vento ho ricevuto questo mms.

mercoledì 12 agosto 2009

LA QUALIFICA aggiornamento alle ore 22:00 del 12 agosto 2009

Sergio è in acque spagnole, Barcellona si avvicina.

Se avete installato Google Earth sul vostro computer, a questo
indirizzo potete scaricare il file che permette la visualizzazione all'interno dell'applicazione.

LA QUALIFICA aggiornamento alle ore 11:00 del 12 agosto 2009

Se avete installato Google Earth sul vostro computer, a questo indirizzo potete scaricare il file che permette la visualizzazione all'interno dell'applicazione.

Comunque qui di fianco lo snapshot: il primo passaggio alla boa del Leone è fatto; Sergio sta per approcciare Cap Crèus.

LA QUALIFICA

Questo a lato è il percorso di qualifica che Sergio e Malenkaia stanno affrontando in questo momento; ieri mattina ultima telefonata, ma .... come va?.... il meteo....la cambusa....ormai le partenze stanno diventando routine (almeno per me che sono davanti alla tastiera), è strano come ci si abitui presto. Comunque sembra tutto in ordine, ieri sera ho beccato di nuovo Sergio in chat qualche minuto prima della partenza erano circa le 21 e voleva uscire dal porto prima che scendesse il buio.
1000 miglia sono tante, prima tappa Barcellona e il meteo sembra voglia essere clemente . B.v.

lunedì 10 agosto 2009

siamo fortunati

non centra molto con la partenza ma queste 2 righe volevo scriverle da molto, e ora a 1.35 con la barca incasinata e le idee ancora piu annebbizte dal sonno penso sia il momento migliore.
da mesi condivido 2 stati mentali assolutamente contrapposti. Il primo connesso alle regate e a questo splendido progetto, quello che sognavo fino a pochi mesi fa è in parte realtà: sono skipper e armatore di una barca per regate d'altura, faccio regate in solitario, tutti i giorni conosco altri skipper, vivo all'estero e conosco gente splendida. tutto questo anche se non ho un letto vero e devo frequentare i bagni pubblici.
il secondo è paura e angoscia per il mio futuro: cosa farò, di cosa vivrò, quale sarà la mia città, riuscirò a pagare la barca. (chi mi conosce sa che è completamente autofinanziato...se potete aiutarmi nella ricerca sponsor e comunicazione...) inoltre le persone che mi vogliono bene mi chiedono, giustamente: cosa farai, fino a quando stai li, quando ci vedremo, ecc mettendomi ancora piu pressione. in questi momenti mi domando chi me lo ha fatto fare, perche ho rinunciato a un ottimo stipendio, sicuro per questa cosa. ieri dopo l'ennesima persona che con aria sognante guardava la barca nei dettagli e vedeva me la preparavo ( si ne passano molti cosi, con una strana espressione, una via di mezzo di ammirazione, stupore e amore) ho capito che siamo degli eletti.
siamo dei folli eletti che hanno qualcosa, uno scopo, un progetto, un obbiettivo per cui valga la pena stravolgere la proria vita. mettere tutto ciò che si possiede su un piatto andare davanti a Dio e chiedergli in cambio di tutto questo mi dai un pezzo del sogno?
siamo dei folli eletti che hanno l'arroganza, la passione, l'incoscenza e la maleducazione di fare questa domanda in un momento in cui tutti cercano di conservare il posto di lavoro perche ci bombardano con "La Crisi".
"La Crisi" penso sia una nuova forma di terrorismo, più subdola il cui scopo principale sia evitare che la gente pretensa i proprio diritti e che lotti per i propri sogni e per vivere bene. non per sopravvivere.
penso che questi folli eletti abbiano la "funzione sociale" di dimostrare che esistono anche altri modi di vivere, che non sia solo la soppravivenza nella paura di perdere qualcosa che non abbiamo (la sicurezza).
l'uomo vive di sogni, speranze e ambizioni. si può resistere settimane senza mangiare, ma non alla mancanza di sogni, speranze e ambizioni.
la prossima volta parlo anche di vela...promesso...

domani si parte, andiamo a vedere cosa c'è nella mia mente

lo confesso, oggi per la prima volta, dopo la fine della solo ho issato issato una vela su Malenkaia. confesso non avevo neanche lavato la randa. oggi all'improvviso questo "cantiere"/camera con vista mare è diventata una barca, una barca da regate d'altura, fatta per l'oceano. l'ho sentita: "Sergio, non mi interassano abiti e gioielli nuovi (ultimamente ho speso cifre folli), non mi interessa che continui a coccolarmi chiusa in porto, voglio correre nel vento con te! ANDIAMO!" all'improvvisono mi sono perso, non riuscivo a capire cosa facevo ancora in banchina, perchè tenevo il mio cuore e la mia mente in mezzo a queste piramidi di cemento. se l'acqua e il cibo fossero stati in barca sarei partito un minuto dopo abbandonando il superfluo in banchina...domani si parte, è vero non ho fatto tutti i lavori che volevo fare, ma si parte. è diventata una necessità, una priorità inderogabile. devo vedere cosa c'è a est della mia mente dopo giorni di solitudine.
Comincio a pensare che il mio cuore galleggi.

lunedì 3 agosto 2009

La dove osano le aquile

Cominciamo dall’inizio, solo qualche giorno fa.. faccio una premessa, nonostante il minista possa sopportare qualunque privazione e normalmente squattrinato ha un punto debole: lo ship chandler.
Cosa è? Sono i negozi che vendono articoli per la nautica dalle cime, ai bozzelli, alle scarpe. Sembriamo ventenni dentro un outlet che hanno rubato la Visa al padre. In preda a sindrome da shopping maniaco compulsiva, non possiamo uscire senza avere acquistato qualcosa. Ci si passa le dritte sui migliori negozi di nascosto e fa figo conoscere nuovi posti e piu forniti. All’improvviso le attrezzatura della barca sono obsolete, pericolose! Rinunciamo a mangiare, bere, fumare. Un'altra premessa non volevo piu spendere un euro in cime perche mi ero promesso di trovare uno sponsor. Comunaue, in preda a uno di questi attacchi trovo da Vega Voile una “bazza fuori dal mondo”: cima in Vectran del 6 a 2,10 al metro sconto 20 (sconto minista). DUE-EURO-E-DIECI-SCONTO-VENTIIIIIIIIIIIIIII! Bellissime 2 colori:rosso rubino scintillante e blu elettrico! All’improvviso le mie drizze sono diventate pericolose…e in italia le avrei pagate 3 volte di più. Ci penso, rifletto, le guardo e riguardo, mi aggiro intorno come uno squalo, ok le compro! Contento torno in barca e comincio a sostituirle. La drizza è un pezzo di corda che per andare dal pozzetto alla prua passa per una puleggia a 12 metri dal’altezza incassata dentro l’albero, l’unica cosa che non deve succedere e che la vecchia e la nuova “corda” si separino e cadano dentro l’albero, pena bisogna smontare l’albero dalla barca. Allora la prima che faccio passare la lego per bene con la vecchia, tipo 10 giri di nastro. La faccio passare, ogni centimetro è suspance…passa…passa…fino a quando non la vedi uscire dalla testa d’albero e poi finalmente in mano. Mentre sto preparando la sencoda, la mia stupida vocina comincia a dirmi: “Sergio…Sergio…non essere paranoico, dai solo 2 giri di nastro che bastano, non sprecarlo…pensa all’ecologia”, io che faccio? Gli do retta. Comincia a passare, 1 metro, 2 metri, sbuca dalla testa d’albero è fatta! NOOOOOO la vecchia si stacca e mi cade in testa. Finita niente drizza tocca disalberare. Guardo con il binocolo e vedo 15 centimetri che sbucano, sono un uomo fortunato, se non cadono dentro non ce bisogno di togliere l’abero! È solo una formalità sono nella mecca della vela, pieno di ministi. Troverò subito qualcuno che salga. Bene per farla corta non trovo nessuno. Tutti via o con qualcosa da fare e io disperato, vorrei essere una scimmia per salire su benedetto albero! Dopo 2 giorni di tentativi, vengo all’Abrì Cotier, il bar ristorante di fronte alla barca che mi ha adottato e chiedo al titolare se conosce qualcuno che lavora in porto per mandarlo in testa d’albero, pagato ovviamente. Lui cosa mi risponde? Ci mandiamo il barman (meglio cameriere), Criss un ragazzo mezzo italiano, di Parigi pazzo scatenato. Glielo chiede e lui mi guarda e dice: “no problema mon ami! Domain a 17, ok?” oggi questo sconosciuto si è fatto tirare a piu di 10 metri d’altezza, nel frattempo passava il presidente dello yatch club.. (Qui ci vuole un'altra spiegazione: ogni skipper per la regata aveva un padrino: un commerciante locale, nella presentazione il presidente ha detto che tutti i commercianti erano orgogliosi della corsa e pronti ad aiutarci). Immaginate la scena: “bon jour Sergio ca va?”-“bon jour ca va e vous?” dall’alto una voce “Bonjouuuur” il presidente sconvolto guarda in su e vede appeso il suo barman! Tradotto “Sergio cosa succede???”, “Presidente, lei mi ha detto che i commercianti erano a nostra disposizione e che dovevamo lavorare insieme…”- “hhhaaaaaaaaa les italiens”

venerdì 31 luglio 2009

Uomo da marciapiede

Immaginate la Grand Motte come una Las Vegas “de-no-artri". non esiste un palazzo normale piramidi, sfere,tronchi di cono, ecc, ora immaginate viale Ceccarini e il numero esagerato di persone che lo frequentano in agosto. A viale Ceccarini togliete un lato e metteteci un porto, ecco il mio ormeggio, la mia casa, il mio giardino. Nel mio giardino passano qualche decina di migliaia di persone al giorno. Considerato che l’interno del Mini è grande come il bagliaio di una macchina e che a me piace vivere in “giardino”, di fatto sono diventato il barbone del viale (oramai sono rimasto l’unico skipper rimasto qua). Mangio, leggo, sto al pc, faccio manutenzione alla Piccola sotto gli occhi di migliaia di persone che s’incuriosiscono davanti a questo italiano, a questo homeless che veste Goretex.
Molti si fermano e mi chiedono da dove vengo, cosa faccio e dove andrò (è facilmente percepibile l’anima corsaiola della barca), i bambini sono affascinati dall’arancione e da una barca cosi piccola con un omone cosi grande sopra. I ristoranti oramai mi conoscono e mangio con lo sconto dappertutto, è risaputo che i Ministi sono a corto di soldi. Di fianco a me c’è la motonave che fa il giro della zona e mi sorbisco da mattina a sera la cantilena live, ripetuta in ininterrottamente, a volume esagerato per attirare i turisti “Allez le depart, le de part..”, tradotto:“Avanti la partenza la partenza un ora e quindici minuti di passeggiata sul mare visitate Port Camargue….” Penso che ci andrò! Ritornando alla vita da marciapiede qualche ora fa pulivo i winch con il petrolio, alcune persone si fermavano mi volevano comprare i cuscinetti a sfere, pensava fossero bracciali!! Per fortuna che c’è crisi. Per un timidone come me questa vita di strada è terapeutica, novello cantastorie, passo il tempo a raccontare le “gesta” dei ministi (qua sono un pò conosciuti) in piu per loro è incredibile che un italiano venga fino a qua (???)
Ma la vera bellezza è il calore della gente e la loro gentilezza, tutti ti salutano (sconosciuti) ti chiedono come stai, se mangi ti augurano buon appetito e soprattutto nessuno cambia la sua traiettoria per passarti lontano, come facciamo in Italia, con la paura che uno di chieda dei soldi o chissà cos’altro.

giovedì 30 luglio 2009

Secondo posto, ma a modo mio

Ho promesso alla Zia (Marco) che finalmente avrei scritto sul blog, lui dice che quello che penso potrebbe interessare altri che non siano del servizio di igiene mentale.
parto dalla fine: secondo posto alla solitaria e secondo posto per somma di risultati tra la doppio e la solo...sono contento, serenamente contento (è strano sentirmi dire sereno). penso che quello che mi fa essere finalmente un po sereno è averlo fatto a modo mio. a partire dal modello di barca: un D2 invece che un Pogo2. per i non miministi significa una barca costruita in pochi esemplari, il mio è il nono, contro una costruita in oltre 100 e che vince tutto. per gli "addetti ai lavori" una scommessa troppo azzardata e "fallimentare". ancora una volta ho voluto credere nel nuovo, in una "visione" e qualcuno oggi comincia a vederla...
Alla scelta di dedicarmi totalmente a questo, credetemi in questi anni ho cercato di dimenticarmela di fare altrimenti, purtroppo questo mare ha continuato a bruciarmi dentro chiamandomi a lui (penso che il vero Fuoco sia blu e non rosso). smettere di fumare: dopo 20 anni a 60/70 sigarette al giorno la notte in cui ho firmato il leasing della barca ho acceso la mia ultima sigaretta (31/01/2009).
Al volere fare tutte le regate disponibili, tanti dicevano non ti sovracaricare e in parte avevano ragione, ma non si può fermare il Fuoco. Ai conoscenti che sorridevano dopo il "risultato" della prima regata: penultimo, quando per me era un risultato anche solo partire figuriamoci arrivare (una vittoria!).
Al partire comunque, anche senza sponsor mettendo tutto quello che ho su questo "sogno".
A dare le dimissioni dal lavoro sicuro degli ultimi 5 anni.
L’ultimo anno, per tante ragioni è stato veramente difficile, il peggiore che io ricordi, ma finalmente in questa lunga tempesta si comincia a vedere un pò di luce.
Che dire della regata è stato illuminante trovare una mia strada, derivata dagli input di tante persone: Marco (che conoscete), Gaetano Mura, navigatore e grande uomo, che ha sopportato il mio disordine per una settimana e mi ha insegnato come essere veramente Sergio Mannaro attaccando la notte (questa ve la racconterò), al Doc Alfredo Canè che mi ha insegnato a rispettare il mio corpo e la mia mente. Soprattutto è contato trovare un feeling con la Piccola: fino a quando gli ho chiesto “pietà” ha continuato a tentare di uccidermi e mi diceva: “dimostrami che sei un uomo e mi meriti!”. Oggi abbiamo un rapporto estremamente passionale fatto di baci e sculacciate (io a lei!), di litigi e fiori, di urla con il vento in faccia in mezzo alla tempesta, per esorcizzare la paura.
Un immenso grazie a chi mi ha dato e soprattutto mi darà forza, idee e soluzioni.
Un ringraziamento particolare a Marco che piu di ogni altro ha speso tempo e denaro dietro al sogno e che mi ha dovuto sopportare.
PS
Non ho riletto quindi scusate errori e frasi senza senso

Ciao
Sergio

lunedì 27 luglio 2009

Un'altro podio

Verso le 14:00 ho sentito nuovamente Sergio dando un bell'obolo ai gestori telefonici, qualche parola sulla premiazione di ieri e sull'ambiente dei mini francese che, se possibile, è anche migliore di quello nostrano (qualcuno ricorderà che la mia personale impressione durante il Mini Gpi e l'SMS era stata ottima), buona l'organizzazione (e le balise.....) e il rapporto con i giudici.
Ancora parole sulla condotta di gara che ha rispecchiato la personalità di chi, ormai da molto tempo, chiamo " Sergio Mannaro"; i francesi, invece, per un po' si ricorderanno del "code 5 rouge".
In definitivo, dice Sergio, un'esperienza da ripetere l'anno prossimo (e Les Sables - Les Açores?)

Bene, dicevo un altro podio:
la classifica combinata del Chalenge Le Grand 8 Hexis Cup (regata in doppio e in solitario) pone nuovamente Sergio e Malenkaia sul secondo gradino del podio.

Se ho ben capito, dopo questa giornata di semi relax, da domani la barca sarà spostata al centro di addestramento per navigatori solitari che si chiama Cemed per la preparazione alla qualifica.
Pare che da loro funzioni anche il wi-fi!!

domenica 26 luglio 2009

primo podio - Le Grand 8 Hexis Cup solo

La telefonata non è arrivata prima di oggi pomeriggio alle 17:20 anche perchè i francesi non "piombano" i cellulari nel bidone di sopravvivenza ma li sequestrano per riconsegnarli all'arrivo.....dunque niente contatti fino al ritorno delle barche a La Grand Motte provenienti da Frioul dove la regata è terminata.

Comunque quello che speravo di aver percepito nel caos dei "non tracciati" delle balise e della classifica sul sito ufficiale, mi è stato confermato da Sergio:

III° posto assoluto e II° posto tra i "serie"

E' stata una regata difficile contraddistinta da avverse condizioni meteo (i 40 nodi di mistral di cui parlavo tempo addietro) e da numerosi ritiri dovuti a rotture e acciacchi degli skipper; complimenti quindi a tutti coloro che sono comunque arrivati in fondo per aver saputo preservare la barca e gestire gli elementi della natura.

Con un po' di retorica devo dire che quando scrivevo di aver sentito un Sergio diverso dalle precedenti regate "c'avevo preso".

Sembra veramente ieri (e in effetti sono passati solo tre mesi) quando timidamente si è approcciato il MINI GPI 2009: il salto di qualità è innegabile viste anche le condizioni in cui è maturato.

Penso che ormai anche Sergio possa essere inserito a pieno titolo in quella pazza cerchia di persone che su di un "seimetriemezzo" con 30 nodi e oltre issa il code 5 e via all'orza....

Godimoci questo momento, se tutto va bene tra pochi giorni si riparte per le 1000 miglia di qualifica e il morale, probabilmente, sarà il co-skipper che tutti vorrebbero.

giovedì 23 luglio 2009

Il nuovo percorso


ovviamente cercando di non passare sulla terraferma

Finalmente notizie


Era ora ....ci mancavano proprio queste pessime visualizzazioni.

Comunque ci deve essere stato un bel casotto a La Grand Motte.

La partenza è stata ritardata per le cattive condizioni del mare che

rendeva difficoltosa l'uscita dal porto, le barche sono diventate 13 perchè tre concorrenti hanno dato forfait all'ultimo momento,

Pendibene ha avuto una collisione con un altro concorrente infortunandosi ad una mano e perdendo il pilota automatico (una trasferta "sfigata" quella di Andrea nel Golfo del Leone: prima il Mistral gli ha impedito di arrivare per la double e ora l'incidente) e quindi ora sono in 12.

Inoltre il ritardo della partenza ha reso vano l'accorciamento previsto della regata mettendo così la flotta alla mercè del colpo di Mistral previsto per venerdì; si è ovviato con un cambio di percorso che ho letto velocemente e che per il momento non ho ben capito ma citando l'organizzazione "Le parcours est donc : La Grande Motte - Banyuls - Gruissan - Marseille (tour des iles du Frioul) - La Grande Motte."

Sergio e Malenkaia sembrano messi bene.....

Dimenticavo che stamane prima delle 9 ho sentito Sergio e abbiamo "ripassato" insieme le previsioni meteo aggiornate (sostanzialmente quelle di ieri); l'impressione che ho avuto è stata di buona, di sostanziale tranquillità, probabilmente ero più agitato io che mi sono dilungato in una sequela di raccomandazioni......sarà l'età che avanza

mercoledì 22 luglio 2009

Si parte...

Oggi alle 11:00.

Ieri poema meteo su sms, da venerdì pomeriggio entrerà il Mistral con raffiche a più o meno a 40 nodi.

Sergio mi ha chiamato in serata, purtroppo non ha partecipato al prologo a causa di una avaria al balestron, di cui, per fortuna, si è accorto a terra.
Mi sembra di capire che quella sia un po' una parte debole dei mini, anche altri skipper mi hanno detto di averlo rotto.
Niente di grave comunque, se accade in navigazione vengono menomate solo le performance e non la sicurezza dell'imbarcazione.
Il pezzo è stato riparato e rimontato.
Il morale di Sergio è buono; abbiamo focalizzato sul meteo e abbozzato, per quanto possibile, una strategia di routing; tra l'altro mi ha anticipato che la regata seguirà un percorso diverso a causa della botta di vento in arrivo: non si andrà più a Porquerolles ma si punterà su Marsiglia risparmiando qualche decina di miglia di esposizione diretta al Mistral e all'onda da esso generata.

Tra poco gli mando un sms con l'ultima corsa del modello di previsioni meteo.

Come qualche giorno or sono aspettiamo i primi dati delle balise.

Buon Vento ai 16 ragazzi impegnati nella regata.

martedì 21 luglio 2009

1 giorno alla partenza


E' già ora di volgere nuovamente la prora verso il largo.
Il Challenge le Grand 8 solo partirà giovedì 23 luglio.
Il percorso prevede un triangolo nel Golfo del Leone, il verso di percorrenza potrà essere variato a seconda delle condizioni meteo.
Gli iscritti, secondo il sito ufficiale, sono 17; spero in un'onesta traccia ricavata dalle balise che permetta di capire un po' di più cosa accade in regata.

Oggi, anzi vista l'ora... ieri, un paio di messaggi da Sergio: tutto a posto, piccoli lavori in barca per prepararsi a queste ulteriori 300 miglia.

I modelli meteo danno venti dai quadranti meridionali che si disporranno a Levante sulla parte Est del Golfo del Leone, la pressione dovrebbe aumentare e verso fine regata dovrebbe entrare anche l'immancabile Mistral; a parte le raffiche, per i primi giorni l'intensità del vento è prevista tra i 10 e 20 nodi per poi salire anche a 30 con il Mistral.

domenica 19 luglio 2009

Regata Conclusa

Venerdì,
verso le 11 Sergio mi chiama per le prime impressioni a caldo dopo l'arrivo, la regata è andata bene, la barca non ha subito danni (anche se c'è qualcosa ancora da mettere a posto in testa d'albero) e la presenza a bordo di Gaetano è stata estremamente positiva sia per il rapporto umano che per le formidabili doti tecniche.
E' anche chiarito il "giallo" di Barcellona ma di questo penso sia opportuno che ne racconti, se lo vorrà, Sergio in prima persona.

Personalmente ho l'impressione di una grossa crescita nel rapporto con la barca e con il mare: a fine delle altre regate ho visto e sentito Sergio un po' più provato, sicuramente felice ma ben disposto a raccontarmi i piccoli problemi, gli stress fisici, insomma, come si dice dalle mie parti pronto a "mugugnare" un po'. Questa volta invece, oltre ai giorni di mare appena trascorsi, abbiamo parlato del modo in cui Malenkaia fila a certe andature e agli step necessari a farla rendere il 100% anche alle altre. Lo sento molto motivato e questo in prospettiva del Challenge le Grand 8 solo e ancor più delle 1000 miglia di qualificazione è l'aspetto positivo più importante.

Ieri nuovo appuntamento telefonico: si sta ricreando il piccolo gruppo di ministi italiani che ha partecipato al GPI e alla Sanremo Mini Solo, sono infatti arrivate le barche bloccate dal mistral di qualche giorno prima della partenza.

Insomma, tutto procede per il verso giusto, altre 500 miglia si sono aggiunte al curriculum di Bologna in Oceano.

Aspettiamo le prossime 300 in solitario.

giovedì 16 luglio 2009

Qualche ora all'arrivo

Sono le fasi finali del Challenge Le Grand 8 double,
alle 22:00 Malenkaia sta filando a 8 nodi con rotta 004° diretta alla Grand Motte.
I primi tre proto sono arrivati, nella mattinata di domani toccherà al gruppo dei serie.
B.v.

mercoledì 15 luglio 2009

regata accorciata


Pare che venerdì possa arrivare un'altra buriana, il comitato ha deciso di annullare la traversata del golfo fino a Porquerolles e dopo Iles Mèdes di far puntare la flotta direttamente su la Grand Motte.
La classifica piange, la buona posizione di ieri è .... di ieri, mi sembra, forse, vada un po' meglio;
il report delle 20:00 vede la flotta (a parte i primi tre in classifica) veleggiare pigramente tra 0,5 e 1 nodo
A Malenkaia mancano circa 120 miglia per terminare la sua prima fatica fuori dalle acque italiane

non va

Non va......
è successo qualcosa, sono passate davanti molte barche.
Dai dati sembrerebbe che la bonaccia abbia oltremodo svantaggiato Malenkaia.

La direzione della regata dovrebbe a breve prendere una decisione importante sulla riduzione del percorso: pare si stia valutanado un ritorno diretto a La Grand Motte.

Appena ho tempo provo a guardare il meteo per capire qualcosa in più (se ci riesco)

martedì 14 luglio 2009

comunicato dall'organizzazione

ieri hanno pubblicato:

Le Webmaster prend la route ce soir pour les Iles Mèdes.
Les positions seront remises à jour à son retour.
Désolé pour cette interruption du service.....

non possiamo che aspettare


Verso Barcellona: Primo?
























Quello che ieri sera sembrava un terzo posto oggi è diventato un quarto ma guardando gli iscritti ho realizzato, salvo, per me indecorose, smentite, che le prime tre barche sono dei proto; allo stato attuale (ovvero la rilevazione delle 15:00) Malenkaia è prima delle barche di serie.


Mancano poche miglia a Barcellona
Incrociamo le dita.....

lunedì 13 luglio 2009

La Dragonera


Si avvicina l'isoletta Dragonera (a ovest di Maiorca) che, per dirla alla francese, " à laisser à tribord" per poi puntare su Barcellona; i comunicati dell'organizzazione danno il vento in calando. Continuo a non apprezzare la visualizzazione delle barche su google maps, dai dati sembrerebbe che Sergio e Gaetano hanno sopravanzato la Susy (o Suzy? ok per evitare gaffe Suzanne) e sono anche un soffio avanti (ma in posizione migliore per il passaggio dell'isola) al mini 741-Fermin: significherebbe un terzo posto; se così fosse godiamoci il momento....
Ho dato un'occhiata alle carte nautiche della zona: per i ragazzi adesso è il momento della guardia più attenta, ovviamente i momenti più difficili della navigazione bisogna sempre affrontarli di notte, il passagio è largo circa mezzo miglio con in mezzo (o quasi) una bella secca (per fortuna segnalata) ; speriamo che il faro dell'isola e la meda della secca non siano fuori servizio.
Aspetto l'aggiornamento di domattina.....

domenica 12 luglio 2009

verso le Baleari







Questa è la situazione delle 19.00 - 3 barche sono rimaste in vicinanza della costa - da qui difficile interpretare la strategia - ho dato una veloce occhiata alle situazione del vento: nelle prossime ore, scendendo verso le Baleari dovrebbe girare dai quadranti meridionali a quelli orientali -
di sicuro c'è che lo snapshot su google maps non mi piace molto perchè non permette lo zoom

sabato 11 luglio 2009

aggiornamento posizioni della regata


ore 19.00
uno dei primi aggiornamenti dalle balise installate a bordo

un po' di invidia....

probabilmente, a parte Sergio, sono la persona che ha trascorso più ore su Malenkaia
ma non ci ho navigato neanche per 1 metro
anzi da quando ho iniziato a seguire questo progetto non ho più navigato in assoluto

on line ci sono delle foto della partenza della regata (veramente belle) ed è scattata un po' di invidia costretto come sono in questa città che il mare lo vede in cartolina

mi consola parzialmente il fatto che a bordo oltre ad un po' del mio lavoro c'è il mio sestante, la mia bussola di rilevamento e forse qualcos'altro che adesso non ricordo;
in maniera oltremodo infantile spero che questi oggetti mi trasmettano qualche emozione delle miglia percorse tra il Tirreno, il mar Ligure, il Leone e le Baleari

Buon vento ragazzi

sono partiti

è logico.... a quest'ora non può essere altrimenti
ma finchè non hanno messo on line le balise rimani sempre appeso

Sergio e Gaetano sono rimasti in prossimità della costa (solo un paio di barche hanno puntato verso il largo)

per seguire le posizioni on line:

http://www.legrand8.net/pages/Positions_dans_Google_Earth-1356786.html

aggiornamenti ogni ora

mail da Sergio

Stamattina, complice un malessere notturno che mi "rubato" qualche ora di sonno sono arrivato lungo.
Quando ho acceso il telefono trovo qualche chiamata di Sergio e mentre controllo di nuovo gli aggiornamenti meteo e li invio per sms me ne arriva uno di saluto inviato appena prima della piombatura dei bidoni
mannaggia

guardo le email e trovo questo messaggio per il blog:

"pochi minuti prima della partenza si accavallano le immagini di questi 7 mesi, la barca il mare nuovi amici e vecchi che scompaiono. la paura...che prezzo avrà questo sogno..spesso mi domando se sono un sognatore o semplicemente un pazzo con la crisi dei 40 anni. posso solo dirvi che non potevo fare in altro modo.
vi lascio con una frase a me cara, diventa cio che sei.

ciao e grazie a tutti"

ci siamo

B.V.

ultime fasi della preparazione

Ieri ultime fasi della preparazione:

telefono a Sergio e lo "becco" al supermercato a fare cambusa, qualche parola sulla barca, su Gaetano, sui controlli di sicurezza, sul giro di Francia che arrivando da quelle parti aggrava la logistica del porto (travel lift non disponibile e quindi grandi immersioni per fare carena) e poi un "ci sentiamo più tardi"

la sera preparo una mail chilometrica
con il meteo per i prossimi giorni (il wi-fi del marina non funziona e per collegarsi alla rete bisogna andare in un internet cafè) e un paio di sms di riepilogo

"speriamo che riesca a collegarsi a internet", penso, e subito dopo "si ma ha fatto i briefing meteo dell'organizzazione", "sarebbe stato meglio se fossi riuscito ad andar su"

morale della favola è che dopo non ci siamo sentiti

mercoledì 8 luglio 2009

Sono arrivati

Stamattina verso le 10.30 l'sms che aspettavo:
sono arrivato alle 7 e dopo due ore di attesa è arrivato il traino per il porto

Stasera ho sentito Sergio che mi ha raccontato di una notte di navigazione impegnativa sia per le condizioni meteo che per il traffico marittimo a cui prestare attenzione con il diversivo dell'incontro di un bello squalo e dello slalom fra le nasse.
Era imperativo navigare più a terra possibile per evitare il mare formato fuori dal ridosso delle terraferma.

La barca ha tenuto bene anche questa volta, ha sofferto solo il supporto del pannello solare che è gia in officina per essere saldato.

Malenkaia ha subito
e superato l'ispezione pre-regata della Classe.

Domani arriva Gaetano il co-skipper che come primo compito farà una visita alla testa d'albero per alcuni controlli.

La Grand Motte

7 luglio - il leone mi sta graffiando
questo è quello che mi scrive Sergio in tarda mattinata: c'è vento e mare ma è partito; se va bene domani mattina arriva

Il Golfo del Leone

4 luglio - qualche problema
sento Sergio per telefono che mi comunica che l'ultimo arrivato, il motore fuoribordo, ha deciso di non ingranare più le marce; è vero che Malenlaia è una barca a vela ma quando il vento non c'è e bisogna comunque arrivare.... e poi in porto ....

5 luglio
l'sms ricevuto recita: sto riparando a Marsiglia, fino ad ora vento e mare, hanno dato avvisi di burrasca. Mi fermo qua.

Mi metto al computer e sfrutto tutte le risorse disponibili per dare a Sergio le previsioni per i giorni seguenti: il Mistral picchierà duro (anche sopra i 40 nodi) e il mare si comporterà di conseguenza. Leggo in rete che anche altri ministi diretti alla Grand Motte hanno trovato riparo nei porti per scampare alla burrasca.

6 luglio
altro sms che dice sono ancora a Marsiglia forse partono domani

speriamo in una finestra di tempo accettabile mancano 60/70 miglia

recuperiamo (seconda parte)

E' arrivato il tempo di lasciare Sanremo.
La prima tappa è a Genova dove Malenkaia riposa per una settimana per poi dirigere a Lerici dove si ferma per tutto il mese di giugno (ospite, anche qui, della locale sezione della Lega Navale Italiana)
Quello appena trascorso è stato il mese dei week end trascorsi a mettere a punto la barca (risolti piccoli inconvenienti all'impianto elettrico e all'apparato radio) nonchè a consolidare il rapporto uomo barca grazie agli allenamenti mirati a ad ottimizzare i tempi di manovra.

1 Luglio
verso le 6.30 suono al citofono di casa di Sergio e verificate per l'ennesima volta le liste degli equipaggiamenti carichiamo il furgone e partiamo per La Spezia.
Rapida visita ad un affollatissimo negozio di forniture nautiche e via in banchina a scaricare e stivare le attrezzature, mettiamo in moto il nuovo fuoribordo e per me è tempo di tornare lasciando Sergio ad affrontare le circa 350 miglia che lo separano da La Grand Motte (vertice nord del Golfo del Leone).
Il giorno dopo la barca è a Sanremo (traversata tranquilla) ad aspettare un altro mini (quello di Susy) per affrontare insieme l'ultima parte del trasferimento.

mercoledì 24 giugno 2009

Un blog a quattro mani

Due punti di vista:
quello di Sergio attore di questa sfida che proporrà le emozioni del regatante solitario con innanzi un mare che ogni giorno sembra più vasto
e il mio, esterno alla regata vera e propria ma spesso presente in banchina per l'assistenza e la preparazione.

Recuperiamo

Bisogna recuperare qualche mese di vita in mare di Sergio e Malenkaia:
cominciamo da marzo 2009: a Concarneau viene varata Malenkaia il mini 6.50 con il quale Sergio, dopo qualche migliaio di miglia di regate tra Mediterraneo e Atlantico, a settembre 2011 affronterà la traversata dalla Bretagna a Salvador de Bahia partecipando così alla Transat 6.50 ma avremo modo di parlarne a lungo nei prossimi mesi....
Dopo una settimana dal varo, passata a prendere confidenza con la barca e con il mare di Bretagna le cui maree imponenti nascondono scogli insidiosi, Malenkaia, su di un camion, raggiunge Nizza per dirigersi, via mare, verso Genova sede della Yacht Club Italiano organizzatore del GPI 2009 (partenza prevista il 18 Aprile) una regata di oltre 500 miglia che si svolge nelle acque tra la Liguria, l'arcipelago Toscano e la Sardegna.
In questa prima avventura, essendo la regata in doppio, Sergio ha un co-skipper: Luc le Pape, solido minista francese.
Quelli all'ombra della Lanterna sono stati giorni di duro lavoro contraddistinti dalla generosità di Sergio, dalla bretone operosità di Luc e dai miei "pellegrinaggi" alle varie provveditorie marittime alla ricerca delle ultime carte nautiche e delle attrezzature mancanti
ma alla fine, come è giusto che sia, tutte le attrezzature erano a punto, le dotazioni finalmente complete; mollare gli ormeggi è stata una liberazione per una barca ed un equipaggio ansiosi di misurarsi con questa avventura fatta di mare ma anche di un popolo (magari una piccola tribù) di "ministi": ragazzi e ragazze italiani, spagnoli, svizzeri, tedeschi, francesi fondamentalmente uniti e solidali.

Spendo altre due parole per quella che ho chiamato "tribù", poche volte ho visto uno spirito di collaborazione così disinteressato tra regatanti, l'atmosfera che si respirava in banchina aveva un sapore d'altri tempi: il luogo deputato alla competizione è il mare, a terra oltre che skipper e armatori della propria imbarcazione i ministi diventano spesso "operai specializzati" del proprio vicino che aiutano in piccoli e grandi lavori per la messa a punto le eventuali riparazioni.

Il 18 Aprile, grazie ad un gommone messo a disposizione dalla sezione Genova Centro della Lega Navale Italiana (grazie di nuovo), rimorchiamo Malenkaia e i suoi due skipper fuori dal porto e verso le 13,00 viene data la partenza alla regata. Lascio a Sergio il compito di raccontarla anticipando solo che la prova è stata di quelle serie il vento e il mare non si sono dispensati dall'elargire belle raffiche e onde imponenti.
E le prime 540 miglia di regata sono archiviate ma è subito tempo di pensare al trasferimento a Sanremo per la Sanremo Mini Solo
.

3 Maggio

Malenkaia e Sergio lasciano Genova e affrontano il trasferimento a Sanremo, navigazione dimostratasi impegnativa per il susseguirsi di colpi di vento tipici della zona ma anche addolcita dalla fratellanza che accomuna gli uomini in mare; durante la notte, al largo di Sanremo, Malenkaia è stata avvicinata da un peschereccio che pensando ad una imbarcazione in difficoltà offriva la propria assistenza e che, una volta capito che tutto era in ordine, ha voluto "scortare" il mini per qualche miglio indicandogli la via dell'approdo.

17 maggio

SMS Sanremo Mini Solo
il secondo appuntamento ufficiale per Malenkaia (il primo per Sergio in solitario) si è concluso nella bonaccia notturna della notte tra sabato e domenica.
Giovedì le condizioni meteo non lasciavano presagire una regata tranquilla: 25 nodi e un mare gonfio e frangente preannunciavano un bel "giro di walzer" per i partecipanti tanto che, in base alle previsioni, durante il briefing meteo, il comitato prendeva in esame l'ipotesi di posticipare la partenza di tre ore ma verso le 22.00 finalmente il vento scemava di intensità.

Venerdì 15 intorno alle 14 (e questa volta ringraziamo la Lega Navale Italiana sez. di Sanremo per il gommone messo a ns. disposizione) tra qualche goccia di pioggia e con vento incerto in direzione ed intensità la flotta lascia Sanremo facendo rotta su Capo Mele (SV) e da lì, attraversando il Golfo di Genova, su Portofino per poi rientrare nuovamente a Sanremo.
Fasi di pre partenza molto tranquille, in stile con la filosofia dei ministi e della classe, con Malenkaia avvantaggiata dalla posizione "alta" rispetto alla flotta dalla quale rimedia un "buono".
A Portofino la flotta arriva nella mattinata di sabato 16 ed è sostanzialmente divisa in due gruppi o meglio i 2 leaders precedono il grosso della flotta di circa 3 ore; le posizioni rimarranno sostanzialmente invariate fino all'arrivo a Sanremo.
Malenkaia e Sergio ottengono un buon undicesimo posto, aggiungendo altre 140 miglia di regata utili ad aumentare il feeling tra skipper ed imbarcazione e alla qualificazione alla Transat .


30 mesi in regata
dal Mediterraneo all'Atlantico fino al Sud America

skipper Sergio Frattaruolo