mercoledì 24 giugno 2009

Un blog a quattro mani

Due punti di vista:
quello di Sergio attore di questa sfida che proporrà le emozioni del regatante solitario con innanzi un mare che ogni giorno sembra più vasto
e il mio, esterno alla regata vera e propria ma spesso presente in banchina per l'assistenza e la preparazione.

Recuperiamo

Bisogna recuperare qualche mese di vita in mare di Sergio e Malenkaia:
cominciamo da marzo 2009: a Concarneau viene varata Malenkaia il mini 6.50 con il quale Sergio, dopo qualche migliaio di miglia di regate tra Mediterraneo e Atlantico, a settembre 2011 affronterà la traversata dalla Bretagna a Salvador de Bahia partecipando così alla Transat 6.50 ma avremo modo di parlarne a lungo nei prossimi mesi....
Dopo una settimana dal varo, passata a prendere confidenza con la barca e con il mare di Bretagna le cui maree imponenti nascondono scogli insidiosi, Malenkaia, su di un camion, raggiunge Nizza per dirigersi, via mare, verso Genova sede della Yacht Club Italiano organizzatore del GPI 2009 (partenza prevista il 18 Aprile) una regata di oltre 500 miglia che si svolge nelle acque tra la Liguria, l'arcipelago Toscano e la Sardegna.
In questa prima avventura, essendo la regata in doppio, Sergio ha un co-skipper: Luc le Pape, solido minista francese.
Quelli all'ombra della Lanterna sono stati giorni di duro lavoro contraddistinti dalla generosità di Sergio, dalla bretone operosità di Luc e dai miei "pellegrinaggi" alle varie provveditorie marittime alla ricerca delle ultime carte nautiche e delle attrezzature mancanti
ma alla fine, come è giusto che sia, tutte le attrezzature erano a punto, le dotazioni finalmente complete; mollare gli ormeggi è stata una liberazione per una barca ed un equipaggio ansiosi di misurarsi con questa avventura fatta di mare ma anche di un popolo (magari una piccola tribù) di "ministi": ragazzi e ragazze italiani, spagnoli, svizzeri, tedeschi, francesi fondamentalmente uniti e solidali.

Spendo altre due parole per quella che ho chiamato "tribù", poche volte ho visto uno spirito di collaborazione così disinteressato tra regatanti, l'atmosfera che si respirava in banchina aveva un sapore d'altri tempi: il luogo deputato alla competizione è il mare, a terra oltre che skipper e armatori della propria imbarcazione i ministi diventano spesso "operai specializzati" del proprio vicino che aiutano in piccoli e grandi lavori per la messa a punto le eventuali riparazioni.

Il 18 Aprile, grazie ad un gommone messo a disposizione dalla sezione Genova Centro della Lega Navale Italiana (grazie di nuovo), rimorchiamo Malenkaia e i suoi due skipper fuori dal porto e verso le 13,00 viene data la partenza alla regata. Lascio a Sergio il compito di raccontarla anticipando solo che la prova è stata di quelle serie il vento e il mare non si sono dispensati dall'elargire belle raffiche e onde imponenti.
E le prime 540 miglia di regata sono archiviate ma è subito tempo di pensare al trasferimento a Sanremo per la Sanremo Mini Solo
.

3 Maggio

Malenkaia e Sergio lasciano Genova e affrontano il trasferimento a Sanremo, navigazione dimostratasi impegnativa per il susseguirsi di colpi di vento tipici della zona ma anche addolcita dalla fratellanza che accomuna gli uomini in mare; durante la notte, al largo di Sanremo, Malenkaia è stata avvicinata da un peschereccio che pensando ad una imbarcazione in difficoltà offriva la propria assistenza e che, una volta capito che tutto era in ordine, ha voluto "scortare" il mini per qualche miglio indicandogli la via dell'approdo.

17 maggio

SMS Sanremo Mini Solo
il secondo appuntamento ufficiale per Malenkaia (il primo per Sergio in solitario) si è concluso nella bonaccia notturna della notte tra sabato e domenica.
Giovedì le condizioni meteo non lasciavano presagire una regata tranquilla: 25 nodi e un mare gonfio e frangente preannunciavano un bel "giro di walzer" per i partecipanti tanto che, in base alle previsioni, durante il briefing meteo, il comitato prendeva in esame l'ipotesi di posticipare la partenza di tre ore ma verso le 22.00 finalmente il vento scemava di intensità.

Venerdì 15 intorno alle 14 (e questa volta ringraziamo la Lega Navale Italiana sez. di Sanremo per il gommone messo a ns. disposizione) tra qualche goccia di pioggia e con vento incerto in direzione ed intensità la flotta lascia Sanremo facendo rotta su Capo Mele (SV) e da lì, attraversando il Golfo di Genova, su Portofino per poi rientrare nuovamente a Sanremo.
Fasi di pre partenza molto tranquille, in stile con la filosofia dei ministi e della classe, con Malenkaia avvantaggiata dalla posizione "alta" rispetto alla flotta dalla quale rimedia un "buono".
A Portofino la flotta arriva nella mattinata di sabato 16 ed è sostanzialmente divisa in due gruppi o meglio i 2 leaders precedono il grosso della flotta di circa 3 ore; le posizioni rimarranno sostanzialmente invariate fino all'arrivo a Sanremo.
Malenkaia e Sergio ottengono un buon undicesimo posto, aggiungendo altre 140 miglia di regata utili ad aumentare il feeling tra skipper ed imbarcazione e alla qualificazione alla Transat .


30 mesi in regata
dal Mediterraneo all'Atlantico fino al Sud America

skipper Sergio Frattaruolo