giovedì 30 luglio 2009

Secondo posto, ma a modo mio

Ho promesso alla Zia (Marco) che finalmente avrei scritto sul blog, lui dice che quello che penso potrebbe interessare altri che non siano del servizio di igiene mentale.
parto dalla fine: secondo posto alla solitaria e secondo posto per somma di risultati tra la doppio e la solo...sono contento, serenamente contento (è strano sentirmi dire sereno). penso che quello che mi fa essere finalmente un po sereno è averlo fatto a modo mio. a partire dal modello di barca: un D2 invece che un Pogo2. per i non miministi significa una barca costruita in pochi esemplari, il mio è il nono, contro una costruita in oltre 100 e che vince tutto. per gli "addetti ai lavori" una scommessa troppo azzardata e "fallimentare". ancora una volta ho voluto credere nel nuovo, in una "visione" e qualcuno oggi comincia a vederla...
Alla scelta di dedicarmi totalmente a questo, credetemi in questi anni ho cercato di dimenticarmela di fare altrimenti, purtroppo questo mare ha continuato a bruciarmi dentro chiamandomi a lui (penso che il vero Fuoco sia blu e non rosso). smettere di fumare: dopo 20 anni a 60/70 sigarette al giorno la notte in cui ho firmato il leasing della barca ho acceso la mia ultima sigaretta (31/01/2009).
Al volere fare tutte le regate disponibili, tanti dicevano non ti sovracaricare e in parte avevano ragione, ma non si può fermare il Fuoco. Ai conoscenti che sorridevano dopo il "risultato" della prima regata: penultimo, quando per me era un risultato anche solo partire figuriamoci arrivare (una vittoria!).
Al partire comunque, anche senza sponsor mettendo tutto quello che ho su questo "sogno".
A dare le dimissioni dal lavoro sicuro degli ultimi 5 anni.
L’ultimo anno, per tante ragioni è stato veramente difficile, il peggiore che io ricordi, ma finalmente in questa lunga tempesta si comincia a vedere un pò di luce.
Che dire della regata è stato illuminante trovare una mia strada, derivata dagli input di tante persone: Marco (che conoscete), Gaetano Mura, navigatore e grande uomo, che ha sopportato il mio disordine per una settimana e mi ha insegnato come essere veramente Sergio Mannaro attaccando la notte (questa ve la racconterò), al Doc Alfredo Canè che mi ha insegnato a rispettare il mio corpo e la mia mente. Soprattutto è contato trovare un feeling con la Piccola: fino a quando gli ho chiesto “pietà” ha continuato a tentare di uccidermi e mi diceva: “dimostrami che sei un uomo e mi meriti!”. Oggi abbiamo un rapporto estremamente passionale fatto di baci e sculacciate (io a lei!), di litigi e fiori, di urla con il vento in faccia in mezzo alla tempesta, per esorcizzare la paura.
Un immenso grazie a chi mi ha dato e soprattutto mi darà forza, idee e soluzioni.
Un ringraziamento particolare a Marco che piu di ogni altro ha speso tempo e denaro dietro al sogno e che mi ha dovuto sopportare.
PS
Non ho riletto quindi scusate errori e frasi senza senso

Ciao
Sergio

1 commento:

  1. Sau một lát, Hàn Nguyệt đã giãy dụa ra khỏi lồng ngực của Nhạc Thành, thẹn thùng cất tiếng nói:

    - Huynh làm cho ta không thở nổi, huynh đúng là sắc quỷ sờ loạn, cẩn thận không ta thu thập huynh.

    - Ta đâu có, ta không có lộn xộn.

    Nhạc Thành khẽ mỉm cười nói, tay của hắn vừa rồi không có lộn xộn, chỉ là vô tình đụng phải nơi cao ngất mà thôi.
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    - Nhạc Thành không tốt.

    Đúng vào lúc này, một thanh âm truyền tới, Nam Cung Lạc Nhan đã đi ra.

    - Lạc Nhan, có chuyện gì vậy?

    Nhạc Thành thần sắc biến đổi mà cất tiếng hỏi.

    - Vừa có người mới báo lại, Hắc Ám Thần Điện cùng với liên quân phía trước giao thủ, lần này Hắc Ám Thần Điện xuất ra không ít cường giả Đấu Thánh, bây giờ liên quân bị nhốt ở trong kết

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