lunedì 10 agosto 2009

siamo fortunati

non centra molto con la partenza ma queste 2 righe volevo scriverle da molto, e ora a 1.35 con la barca incasinata e le idee ancora piu annebbizte dal sonno penso sia il momento migliore.
da mesi condivido 2 stati mentali assolutamente contrapposti. Il primo connesso alle regate e a questo splendido progetto, quello che sognavo fino a pochi mesi fa è in parte realtà: sono skipper e armatore di una barca per regate d'altura, faccio regate in solitario, tutti i giorni conosco altri skipper, vivo all'estero e conosco gente splendida. tutto questo anche se non ho un letto vero e devo frequentare i bagni pubblici.
il secondo è paura e angoscia per il mio futuro: cosa farò, di cosa vivrò, quale sarà la mia città, riuscirò a pagare la barca. (chi mi conosce sa che è completamente autofinanziato...se potete aiutarmi nella ricerca sponsor e comunicazione...) inoltre le persone che mi vogliono bene mi chiedono, giustamente: cosa farai, fino a quando stai li, quando ci vedremo, ecc mettendomi ancora piu pressione. in questi momenti mi domando chi me lo ha fatto fare, perche ho rinunciato a un ottimo stipendio, sicuro per questa cosa. ieri dopo l'ennesima persona che con aria sognante guardava la barca nei dettagli e vedeva me la preparavo ( si ne passano molti cosi, con una strana espressione, una via di mezzo di ammirazione, stupore e amore) ho capito che siamo degli eletti.
siamo dei folli eletti che hanno qualcosa, uno scopo, un progetto, un obbiettivo per cui valga la pena stravolgere la proria vita. mettere tutto ciò che si possiede su un piatto andare davanti a Dio e chiedergli in cambio di tutto questo mi dai un pezzo del sogno?
siamo dei folli eletti che hanno l'arroganza, la passione, l'incoscenza e la maleducazione di fare questa domanda in un momento in cui tutti cercano di conservare il posto di lavoro perche ci bombardano con "La Crisi".
"La Crisi" penso sia una nuova forma di terrorismo, più subdola il cui scopo principale sia evitare che la gente pretensa i proprio diritti e che lotti per i propri sogni e per vivere bene. non per sopravvivere.
penso che questi folli eletti abbiano la "funzione sociale" di dimostrare che esistono anche altri modi di vivere, che non sia solo la soppravivenza nella paura di perdere qualcosa che non abbiamo (la sicurezza).
l'uomo vive di sogni, speranze e ambizioni. si può resistere settimane senza mangiare, ma non alla mancanza di sogni, speranze e ambizioni.
la prossima volta parlo anche di vela...promesso...

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