domenica 6 febbraio 2011

Promesse da marinaio


Sono mesi che non mi faccio sentire.
Lo so, avevo promesso di scrivere.
In questi mesi, molte volte la voglia di condividere mi ha spinto a raccontare, ma di più la vergogna me lo ha impedito.
Mi vergognavo perché misuravo ancora il valore della mia vita in base quante “cose” posso comprarmi e mostrare, dalle “sicurezze” per il futuro e da quanto ero considerato una persona di successo.
Secondo queste metriche mia vita attuale è un fallimento: a 41 anni vivo come un vagabondo tra terra e mare, facendo qualunque tipo di lavoro per vivere e per finanziare la Transat.
Se questo non bastasse, misuravo i miei risultati unicamente in base alle posizione in classifica ottenuta durante le regate.
Le ultime settimane sono state dure e stravolgenti, mi hanno costretto a guardare con occhi differenti la mia vita, a cercare un senso in questa apparente follia.
Ho ripensato all’ultima regata in solitario. mesi di preparazione e sacrifici, per abbandonare dopo 3 giorni di navigazione per le troppo rotture subite durante la tempesta.
La ritengo la mia più forte esperienza in mare. Partito ultimo ho recuperato fino alla terza posizione. Ho vissuto una tempesta con Mistral a 40 nodi in prua e onde altre come una casa di 2 piani, con la barca in avaria.
Ho planato insieme a decine di delfini che usavano onde di 6 metri come scivolo. Ho visto gabbiani d’altura, giocare sfiorando le creste delle onde con la punta delle ali. E il vento… il vento che mi urlava nella faccia il suo nome.
Nonostante questo, il mio unico pensiero fisso per molti mesi è stato la sensazione di fallimento causata dall’abbandono, ero deciso a vendere la barca.
Fortunatamente si incontrano persone saggie e il tempo guarisce quasi tutto..
Nelle ultime settimane qualcosa è cambiato, è arrivato il momento di cambiare pagina.
Ora comprendo l’enorme importanza di quella esperienza: un ritiro non è un fallimento.
Ora comprendo la fortuna di avere sogni, soprattutto ho compreso che amo la solitudine in mare, ma ho bisogno di condividere e di essere sostenuto quando sono a terra.
Oggi voglio fare 2 promesse: prometto di condividere questa stupenda avventura e prometto che porterò ad ogni costo questa barca al di là dell’oceano.
Sergio

Nessun commento:

Posta un commento