venerdì 30 settembre 2011

I bambini e Bologna in Oceano (III° parte)

Ancora qualche disegno dalla classe II b della scuola elementare Raffaello Sanzio di Bologna












Un grandissimo grazie a 
Sebastiano
Seba, Kathir e Akram
Kathivaran

La giornata di oggi

Le ultime 24 ore sono state di sofferenza, Sergio ha perso molte posizioni a causa del poco vento, la reazione è stata quella di puntare dritto verso ovest per cercare zone in cui il flusso d'aria fosse più importante e costante.
Già dal rilevamento delle ore 09:00 la situazione era in netto miglioramento
Bologna in Oceano ha ricominciato a scendere verso Sud sospinta da un vento più intenso e la classifica, stasera alle 18:00 ne aveva già beneficiato.
Gli ultimi dati a disposizione posizionano la barca come la seconda più a Ovest della flotta serie a circa a 12° di longitudine.



Nella foto in basso, invece, vi mostro un instante della sera prima della partenza quando il gruppo di "supporters" è stato impegnato nel check della lista del materiale da imbarcare.
E' un ottima occasione per ringraziarli per il prezioso aiuto




giovedì 29 settembre 2011

I Bambini e Bologna in Oceano (II° parte)

Come ho scritto ieri oggi è il giorno di Angelica, Ilaria, Ila, Rossana, Federica,Francesca,Carlo, Leonardo, Martina, Andrea, Matteo, Samuele e Mike, allievi della scuola media Il Guercino di Bologna che ci hanno regalato i loro pensieri.


Grazie







MESSAGGI IN BOTTIGLIA DI UNA CLASSE DI SCUOLA MEDIA DELLA CITTA’ DI BOLOGNA –ITALIA.  AMICI, LEGGETE LE NOSTRE BREVI RIFLESSIONI E LE BELLE POESIE!!



Caro navigatore solitario,
vorremmo dirti prima di affrontare questo lungo viaggio BUONA FORTUNA! Devi essere molto coraggioso di stare 40 giorni in mare da solo, anche se con delle tappe.
Se fossimo coraggiose come te ci piacerebbe venire. Siamo orgogliose che tu sia della nostra città, un bolognese.
Questi messaggi saranno messi in mare grazie a te: speriamo abbiano un destinatario! Li stai già leggendo, sconosciuto destinatario?
Troviamo molto emozionante che qualcuno potrà forse leggere i nostri messaggi e se arriveranno nelle mani di una persona le mandiamo un enorme saluto!
P.S. Viaggiate tranquilli e sereni
                                              Angelica e Ilaria


Se penso a un’emozione, immagino un viaggio che con coraggio vorrei vivere.
Caro amico che mi leggi devi sapere che mi chiamo Ilaria e sono di Bologna e adoro ridere e stare insieme ai miei amici.
Spero di riuscire a trasmetterti tutta la gioia che sto provando nello scrivere il mio messaggio in bottiglia… è un’esperienza originale!
Hi! I’m happy                                 
                                                         Ila


Caro viaggiatore,
vorrei che questo messaggio arrivasse ad una destinazione e la persona che lo leggerà capisca quanto è bello questo dono chiamato MONDO.
E’ bello perché è pieno di pianure, colline, mari e monti ed ora è possibile visitarlo tutto e scoprire ogni volta paesaggi nuovi e sempre più affascinanti.
Con questo vorrei far riflettere il caro lettore su quanto possiamo essere fortunati a vivere qui: nel nostro mondo.
Saluti, Rossana


I’m Italian.
I love the advenctures.
I go to “Guercino school”.
Mi piace nuotare nel mare e vedere pesci, visitare barriere coralline e viaggiare per il mondo in cerca di nuovi paesi ancora per me sconosciuti.
Con questo messaggio in bottiglia spero di raggiungere un corrispondente che mi assomigli, meditativo e solare.
Federica 22/09/11 

I’m from Bologna. I’m Italian.
Io amo viaggiare in barca perché secondo me ci si sente più liberi. Le mie più grandi passioni sono la ginnastica ritmica, le mie amiche e andare a scuola. Spero che questa lettera la trovi un corrispondente simpatico, solare e che abbia qualche gusto uguale ai miei.
SALUTI DALLA BELLISSIMA ITALIA ... FRANCESCA

Sono un bambino italiano, mi chiamo Leonardo ed abito a Bologna. Voglio sfruttare questa possibilità stupenda che mi si offre per mandare un messaggio al mondo. Il nostro pianeta è meraviglioso e ci offre paesaggi incantevoli ma purtroppo l’egoismo dell’uomo lo sta distruggendo in breve tempo. Il messaggio nella bottiglia e che è stato lasciato nell’oceano spero che venga raccolto da un bambino, che lo legga e che a sua volta diffonda nel mondo l’amore per il nostro stupendo pianeta. Perché noi saremo il futuro.
LEONARDO
Hi.
My name is Carlo, I’m from Phillippines.
I like going to the sea and I like seeing all the fish, crabe and all sea plants. I this messages go to one people take it and take care. Some day I you are in clothes country. I want to go there and I can meet you.
THANKS bye

Questa bottiglia arriverà ovunque.
E' una bottiglia speciale che viene lasciata in Oceano!
A chiunque arrivi questo messaggio vorrei che fosse un appassionato di Geografia e di gare con barche a vela, o come me, gli piaccia viaggiare.
MARTINA
Questa per me è un'esperienza unica: poter fare quello che le persone di centinaia di anni fa, facevano spesso per commerciare.
Essere convinti che qualcuno un giorno troverà la mia lettera, forse crederà che sarà di mille anni fa, invece no, tutto è scritto nel 21° secolo.
E molto probabilmente non capirà cosa c'è scritto, lo butterà e farà finta di niente.
Ma voglio che queste poche righe per qualcuno contino qualcosa.
Con tutte le tecnologie di oggi -CHE IO AMO!- Sono sicura al 100% che riusciranno a capire!
ANDREEA

Ciao!
mi chiamo Matteo, ho 12 anni e vivo a Bologna, una bellissima città italiana.
Spero tanto che questo messaggio arrivi lontano e che attraversi l'Oceano fino a toccare un altro continente. A te che stai leggendo, ovunque tu sia e qualsiasi età tu abbia, ricorda che il BLU che la bottiglia con questo messaggio ha attraversato, è un bene prezioso. Ciao.
AND HAVE A NICE LIFE!!!!!!
MATTEO








Hiding behind pain
shadows fall on the fate
a single tear is dropping
and the wind blows in your throat
we’re only small possession of society
I still believe
That I can win
I feel alive
But I can’t breathe
It can’t rain forever...
It can’t rain forever.
                     Mike Artson



Dietro al dolore
Le ombre si allungano sul destino
Una sola lacrima sta scendendo
E il vento soffia nella tua gola
Noi siamo solo dei piccoli accessori della società
E credo di poter ancora vincere
Mi sento vivo, ma non respiro
Non può piovere per sempre…
Non può piovere per sempre.
                              Mike Artson



                            Io e Voi

Io, che da lontano vi scrivo
Io, che nei sogni vi penso 
Voi, che vivete lontano
Voi, che nei sogni mi pensate
Io, che da Bologna uso la penna
Io, che dal cuore trovo le parole
Voi, che le leggerete
Forse un sorriso, una risata vi farete

                                  Samuele
                         Bologna, Italy






Nel frattempo la regata continua con condizioni vento incostante, Sergio è scivolato un po' indietro, la sua velocità è diminuita forse è incappato in una zona di bonaccia.
Come sempre qui trovate l'aggiornamento delle posizioni

Il ritiro di Andrea





Andrea Pendibene (520 - Intermatica - ITA 520) has u-turned and sails back to La Rochelle.
He announced to the escort boat La Luciole that he abandons the race due to an electronic failure.

Questo è lo scarno comunicato della direzione di corsa.
A quanto pare Andrea Pendibene ha problemi con l'elettronica ed è sulla via del ritorno, probabilmente domani approderà a La Rochelle.
Non è una bella notizia, conosco poco Andrea, lo ho incontrato in banchina nelle varie regate e salutato il giorno della partenza della Transat ma so che è un ragazzo che ha fortemente voluto e preparato la regata curando tutti gli aspetti possibili, dalla forma fisica all'allenamento in mare fino alla messa a punto della barca, come molti degli italiani che sono attualmente in regata ha trascorso lunghi mesi al centro di addestramento per navigatori solitari de La Grande Motte (il CEM) maturando e ottenendo importanti risultati nelle competizioni.
Ho opinione che essere sconfitti dal mare, dal vento o da un problema fisico provochi minore sofferenza che dover abbandonare perchè un "maledetto aggeggio" elettronico, magari neanche costosissimo, smette di funzionare.
Mi spiace che la Transat perda un protagonista.



mercoledì 28 settembre 2011

I Bambini e Bologna in Oceano

Un sottile, tenace e tenero filo unisce i bambini di Bologna e quelli de La Rochelle


Questa foto è un particolare della randa di Bologna in Oceano, in questo spazio che l'organizzazione si riserva sulle vele di ogni barca che partecipa alla Transat 6.50, anzichè il marchio di uno sponsor è stato, anzi abbiamo, incollato un disegno che i bambini di una scuola elementare de La Rochelle hanno fatto per noi; ogni barca ha il suo disegno e Sergio è stato ospite, qualche giorno prima della partenza, nella classe della scuola a lui abbinata. E' una bella idea e ogni scolaresca è venuta a far visita alla "propria" barca, che spettacolo tanti bimbi con il loro giubbotto salvagente (in caso di cadute accidentali dalla banchina) che guardavano incuriositi e facevano domande.


Da poco tempo, e sono i casi della vita, abbiamo stretto amicizia con Daniela Monaco un'insegnante della scuola elementare Raffaello Sanzio di Bologna (ok magari non si chiamano più così le scuole e hanno nomi altisonanti quali Istituto Comprensivo di non so che ma permettetemi un po di sano romanticismo pensando a quando a scuola ci andavo io).
Daniela ha voluto creare un percorso didattico che coinvolgesse le scolaresche seguendo, attraverso apparecchiature multimediali, l'andamento della regata. Nel mese di ottobre Alce Nero, la Lega Navale Italiana sezione di Bologna e noi di Bologna in Oceano saremo ospiti delle classi per parlare con i bambini (ognuno per le proprie competenze) di questa esperienza.
Anche l'iniziativa dei messaggi in bottiglia è piaciuta agli insegnanti e abbiamo deciso di fare in modo che alla partenza della seconda tappa da Madeira la barca porti con se questa nuova tornata di messaggi da affidare all'oceano.
Di comune accordo con Daniela abbiamo deciso comunque di lanciarne alcuni anche nel mare di internet, stasera è il turno di un paio di disegni di Francesco e  Martina e dei pensieri di Eva, Sofia, Elena e Rachele. 
Sono arrivati anche i messaggi della Scuola Media Il Guercino che pubblicheremo domani.


Grazie!!!!










Non dimentichiamo comunque la regata: alle 18:00 Sergio era in 5° posizione, penso che domani doppierà Capo Finisterre

martedì 27 settembre 2011

Prima della Partenza

Qualcuno mi ha detto di aver letto sui giornali di Bologna in Oceano e mi ha chiesto quale fosse l'atmosfera in banchina nei giorni precedenti la partenza.
Alcune di queste foto in parte lo descrivono, il villaggio è stato aperto al pubblico mercoledì (se ricordo bene) ed è cominciato un flusso continuo di persone e di scolaresche che molto spesso ostacolavano il passaggio a skipper e preparatori che facevano la spola tra le barche e i furgoni.
Anche di notte, a villaggio chiuso, l'illuminazione creava giochi luce che catalizzavano lo sguardo.
Per ciò che mi riguarda sono stati giorni intensi impegnato nella messa a punto dell'imbarcazione e onestamente ho perso molte sfumature ma in assoluto ricorderò alcuni momenti.
Il primo è la presentazione ufficiale degli skipper che a piccoli gruppi sono stati chiamati sul podio mentre uno speaker raccontava la loro storia: vedere questo gruppo eteregeneo composto da ragazzi poco più che ventenni, da persone ormai sulla soglia della mezza età e da un osannato manipolo di appartenenti al gentil sesso mi ha profondamente emozionato cancellando in quel momento l'appartenenza a Bologna in Oceano e alla nazionalità italiana facendomi sentire estremamente vicino ad ognuno di loro  
dal ragazzo turco a quello cinese.

Il secondo è stato il momento della partenza dal bacino.
La Francia è terra di maree con grandi escursioni tra la bassa e l'alta, il porto vecchio di La Rochelle ha quindi una chiusa che mantiene il livello dell'acqua costante; intorno alle 13:30 del 25 settembre, in concomitanza con l'alta marea il bacino è stato aperto e le barche sono state rimorchiate una alla volta verso la baia.
Gli spettatori erano ovunque, arrampicati sui bastioni, sulla struttura del ponte levatoio e chissà dove ancora. Si è ripetuta la scena dello speaker che presentava una ad una le barche in uscita tra gli applausi del pubblico.
L'ultima è il senso di vuoto (foto in basso) alla vista del bacino  dopo che le barche erano state ormai tutte portate fuori.


Basta con i romanticismi.

Ho appena visto il tracking delle posizioni delle ore 18:00,
al di la della classifica (10°), che attualmente non significa molto a meno che non si abbia accumulato un grande vantaggio sugli inseguitori, Sergio è posizionato sulla destra della flotta quasi a volersi tenere un po' largo rispetto alla costa per poter avere condizioni di vento costanti.
Il prossimo rilevamento potrà chiarire questa personale impressione.


 

lunedì 26 settembre 2011

Il contatore qui di fianco parla chiaro la Transat 6.50 è partita da più di 28 ore.


Sono appena tornato da La Rochelle dove ho trascorso una settimana per gli ultimi preparativi.
Ieri, inevitabilmente, il lavoro di due anni si è concretizzato quando il gommone ha trainato Sergio fuori dal bacino mentre lo speaker presentava al pubblico lo skipper in partenza.
Quelle foto le pubblicherò sicuramente ma prima vi mostro un Sergio motivato appena prima di mollare gli ormeggi.


ovviamente ci sono già classifiche e tracking on line: le trovate qui sul sito ufficiale della Transat 6.50.


A presto.

domenica 4 settembre 2011

Perchè la mia ragazza mi ha lasciato 3 (Pourquoi ma femme m'a quitté 3)






Lei mi aveva detto: "Amore vieni a letto e prendi delle corde.."


Elle m'a dit: "Cheriè venir au lit et de prendre les cordes!"


giovedì 1 settembre 2011

Inseguire il sole Chasser le soleil



Voglio raccontare una storia bizzarra ma vera.
Quando ero piccolo pensavo che se avessi corso abbastanza veloce non avrei mai visto il sole tramontare. A 4 anni, nonostante i chili di troppo ho cominciato ad allenarmi a correre nel parco dell’asilo. Le maestre vendendomi correre mi hanno chiesto cosa stavo facendo: “voglio correre dietro al sole, ma non sono abbastanza veloce…” la successiva risata mi ha fatto capire che non avrei mai potuto farlo a piedi…dovevo farlo in bicicletta!
Dopo mesi di allenamento, un giorno, al tramonto ho provato. Inutile i semafori e i sensi unici mi rallentavano, il sole scappava.
Ci voleva un’automobile. ecco la ragione del traffico della sera, la gente correva dietro al sole con la propria auto. il traffico del mattino era il ritorno dopo il giro il mondo inseguendo il sole. Per realizzare il mio sogno dovevo aspettare 13 anni prendere la patente e acquistare un auto.
Ovviamente maturando ho capito che non avrei mai potuto inseguire il sole con un auto…ma forse con una barca abbastanza veloce si. Dopo  37 anni proverò a realizzare quel sogno di bambino.

Je veux raconter une histoire étrange, mais vraie.
Quand j'étais petite, je pensais que si je progresse assez vite, je n'ai jamais vu le coucher du soleil. A 4 ans, malgré les kilos en trop, j'ai commencé 
 j'ai commencé à former à courir dans le parc de l'asile. 
 les enseignants m'a demandé ce que je faisais: « Je veux courir derrière le soleil, mais ils ne sont pas rapides assez... " le rire subséquent m'a fait réaliser que je ne pourrais jamais faire cette promenade … je devais le faire en vélo !
Après des mois de formation, un jour, au coucher du soleil j'ai essayé.
Sémaphores et façons uniques et je ralentis, le soleil s'échapper.

Il faut une voiture.

Voici la raison de la circulation de la soirée, les gens a couru derrière le soleil avec leur voiture. le trafic matin revenait après le tour du monde en chassant le soleil.
Pour réaliser mon rêve devait attendre 13 ans de prendre le permis de conduire et d'acheter une voiture. Bien entendu, je comprends que maturation ne pouvait jamais suivre le soleil avec une voiture … mais peut-être avec un bateau rapide assez.
Après 37 ans, je vais essayer de réaliser ce rêve d'un enfant.