sabato 22 ottobre 2011

Via da Capo Verde

In queste ore Bologna in Oceano sta lasciandosi alle spalle l'arcipelago di Capo Verde apprestandosi ad affrontare un'altra fase cruciale della regata: l'attraversamento della Zona di Convergenza Intertropicale. Questa parte di oceano è caratterizzata da mutevoli condizioni meteo, spesso beffarde, per il navigante che vede a poca distanza altre barche procedere regolarmente mentre la propria è immobilizzata nella calma piatta; talvolta ci sono repentini cambiamenti con groppi che possono diventare pericolosi per l'attrezzatura dei mini. Questa zona (che viene chiamata Doldrums dagli inglesi e Pot au Noir dai francesi) ha estensione variabile e la sua posizione è l'elemento al quale, in questo momento, tutta la flotta presta più attenzione quando ascolta i bollettini in onde corte. Purtroppo la Transat continua ad essere caratterizzata da avarie e da ritiri, anche la nostra la ns. Susanne Beyer (prima classificata tra gli italiani nella prima tappa) ha avuto problemi al pilota ed ha perso qualche posizione, sembra che sia riuscita a rimediare e continua la navigazione, Simone Gesi al momento è il primo degli italiani in 21ma posizione, nei proto Maurizio Gallo continua la sua cavalcata verso il Brasile. Un collettivo bravo a tutti.

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