venerdì 25 novembre 2011

il lancio dei messaggi in bottiglia


La prima immagine del lancio di messaggi in bottiglia. Nessuna foto può descrivere l'emozione nel vedere la scia di messaggi dietro la barca

lunedì 14 novembre 2011

un saluto speciale ai ragazzi del ic9


Vorrei rivolgere un saluto particolare ai ragazzi del Ic9 di Bologna. i vostri messaggi mi hanno tenuto compagnia durante tutto il viaggio, il tifo e l' affetto dimostrato nei miei confronti mi ha dato la forza per ripartire. I vostri messaggi sono in mare, non so se verranno ritrovati tra 1 mese o 200 anni, ma state certi che qualcuno leggera' le vostre parole e il suo cuore esplodera' di gioia. In dicembre ci incontremo per parlare di mare, barche, vulcani, pirati, balene, delfini. Parleremo sopratutto delle nostre paure, dei nostri sogni e delle meravigliose persone che si incontrano in giro per il mondo. Sto leggendo i vostri messaggi pubblicati sul sito sono geniali e commoventi! Rispondero' a tutte le vostre domande di persona Grazie, a presto

sabato 12 novembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

Cucù! In Brasile c'è ancora qualcuno della Transat?

Questo è più o meno quello mi è passato per la testa da ieri mattina a stasera, c'è stato un black out di notizie sulla posizione di Sergio che mi stava spingendo a richiamare l'organizzazione agli impegni presi.
Una lunga giornata di lavoro mi ha fatto astenere dal telefonare oltreoceano e stasera, in ritardo, ho visto che hanno aggiornato il tracking; meglio così, forse l'abitudine di avere notizie due o più volte al giorno mi aveva "viziato".
In fondo quelli della GPO stanno mantenendo la parola data a Sergio e di questo è giusto ringraziarli.


Dov'è quindi Bologna in Oceano?


Alle 17:00 (ora italiana) si trovava a circa 40 miglia a Sud di Recife e a circa 340 da Salvador de Bahia, i venti sono decisamente più maneggevoli in quanto mediamente inferiori ai 15 nodi.
Nelle ultime 36 ore sono state percorse circa 200 miglia, se Bologna in Oceano riuscirà a mantenere un passo anche leggermente più lento potremmo sperare di archiviare la traversata nella giornata di domenica.


mercoledì 9 novembre 2011

Ancora 500 miglia

Il tracking posiziona Bologna in Oceano a circa 500 miglia dall'arrivo, l'arcipelago di Fernando de Norohna è ormai a poppa dell'imbarcazione.


Sergio Frattaruolo sta navigando con circa 18/20 nodi di vento verso la destinazione finale.


Purtroppo anche Maurizio Gallo si è ritirato, il sito della Transat non cita problemi tecnici ma motiva la decisione con l'estrema fatica accumulata dallo skipper (oggi proverò a telefonare ad un membro del team di Maurizio per saperne di più); certo è che per noi italiani non è stata una regata fortunata.


La direzione di gara attesta la percentuale dei ritiri al 22% del totale dei partecipanti.


Una piccola consolazione arriva dai vari comunicati stampa che si susseguono in questi giorni, nei quali, nonostante la concomitanza di altre regate di altissimo livello (Volvo Ocean Race e Transat Jacques Vabre) il ns. skipper viene positivamente considerato per lo sforzo profuso nel cercare di concludere l'avventura.












domenica 6 novembre 2011

Nell'emisfero Sud

"Sergio Frattaruolo (769 – Bologna In Ocean) qui poursuit sa Charente-Maritime / Bahia Transat 6,50 hors course, a franchi l’équateur dimanche en début de nuit à 20h02 TU. Il se trouve à environ 900 milles de Bahia." Questo è il comunicato apparso sul sito della Transat 6.50


Finalmente.
Bologna in Oceano ha attraversato l'equatore e si trova in nell'emisfero australe.
L'aliseo di sud est soffia a circa 14 nodi, dovrebbero essere le condizioni migliori per una bella planata verso Bahia.
Forza Sergio il Brasile è un po' più vicino.



Purtroppo bisogna segnalare l'ennesimo disalberamento, a soffrirne, a circa 150 miglia dall'arrivo,  è stata Cristha Ten Brinke skipper olandese.




Oggi mi soffermo a festeggiare i due italiani arrivati a Bahia:

Suzanne Beyer prima dei nostri in Brasile



seguita da Simone Gesi 


Bravissimi, hanno combattuto con avarie all'elettronica ma con tenacità hanno perseguito il loro scopo.


Spazio anche a Remy Fermin, minista d'oltralpe con base a La Grande Motte, vero dominatore in Mediterraneo tra i proto; in pieno oceano ha subito un disalberamento parziale ma senza perdersi d'animo ha arrangiato l'armamento al troncone rimasto portando in Brasile il mini da lui costruito.
Complimenti.


(rubo per l'occasione una foto dal suo sito)




Bologna in Oceano alle 12:00 GMT è ancora nell'emisfero nord, mancano circa 60 miglia all'equatore.


venerdì 4 novembre 2011

Le calme Tropicali


La partie active de la ZCIT est axée le long du 4°N aujourd'hui. Demain, elle se limite à l'ouest du 27W tout en remontant vers le 6°N. En direction de l'Equateur, l'instabilité orag euse faiblit et l'alizé modéré de SE persiste pour les prochaines 48h. En descendant vers Bahia, le front froid stagnant de ces derniers jours remonte légèrement vers le nord. Cette évolution favorise la baisse des vents forts de SE vers l'arrivée.
Positions des centres d'action et de la ZCIT :
Aujourd'hui le front intertropical s'étend entre 3N/15W, 3N/20W, 4N/25W, 5N/33W et 6N/37W. La dépression orageuse se situe à 12TU par 38S/29W à 1000 hPa. Anticyclone de Ste Hélène par 35S/5W à 1024 hPa.
Demain : front intertropical axé par 5N/25W, 6N/35W, 4N/45W. Dép orageuse se décale vers le sud-est en pivotant NW/SE par 45S/30W. Antiyclone de St Hélène faiblit en remontant vers le nord-est par 32S/5E à 1020 hPa.

Le righe sopra sono tratte dal bollettino meteo presente sul sito della Transat 6.50.

Bologna in Oceano sta affrontando in questo momento le insidie di questa zona nella quale si alternano colpi di vento e temporali a calme piatte.
Per il resto lo snapshot che pubblico di seguito testimonia la presenza dell'aliseo di sud est
La latitudine alle 15:00 GMT era di circa 04°15' N

L'equatore si avvicina e con lui il classico brindisi.





Sono Italiano..... faccio polemica

Sergio Frattaruolo (769 - Bologna in Oceano) poursuit hors course son aventure vers Salvador de Bahia. S'il n'apparait plus fort logiquement sur les classements, il fait toujours l'objet d'une surveillance attentive de la part de la direction de course. Sergio naviguait à 11 heures françaises ce jour par 801° 027 36 de latitude Nord, à 480 milles de l'équateur et environ 1 400 milles de Bahia. Sa progression était bonne à 8,61 noeuds, cap au 185.


Questa è il laconico comunicato apparso sul sito della Transat....grazie ce ne eravamo accorti,
anzi no onestamente non sapevamo esistesse un parallelo posizionato a 801° dall'equatore verso Nord


Non voglio ridicolizzare il redattore per un evidente errore di battitura (chissà quanti ne ho commessi scrivendo questo blog) ma sono alquanto "disturbato" da questa comunicazione.


Qualche giorno or sono avevo chiesto alla direzione di corsa di rimettere on line i dati relativi alla direzione, alla velocità e alla distanza dall'arrivo di Bologna in Oceano sia perchè chi ci segue l'aveva chiesto (ricordo che comunque questa Transat fa parte di un progetto didattico di un paio di scuole di Bologna) sia perchè per noi è l'unico parametro che  permetta di fare una valutazione sulla conduzione dell'imbarcazione.


Avevo gentilmente chiesto una risposta che non è mai arrivata tranne che per queste righe che tutti abbiamo letto.


Le persone dell'organizzazione le ho conosciute durante il periodo di preparazione a La Rochelle e poi incontrate nuovamente a Madeira, quando ci siamo salutati dopo la ritardata partenza da Funchal mi hanno dato l'arrivederci a Bahia pensando che sarei andato anche in Brasile, sono stati gentili, efficienti, proattivi.


Posso ancora comprendere che ci siano delle regole (generosamente infrante: come per il simpatico skipper polacco che ho applaudito con piacere al suo arrivo a Madeira, unendomi a tutti gli altri skipper della Transat 6.50; era fuori tempo massimo e correttamente è stato rimesso in gara per lo sforzo profuso),
non stiamo chiedendo di cambiarle (magari dovrebbe essere un motu proprio di altri) ma almeno una spiegazione (urbana perchè richiesta) che enunci le motivazioni.


In mare e in banchina le cose sono più semplici e spesso l'ho dimostrato con i racconti di questi ultimi mesi:
mi vengono in mente Tiziano Rossetti che mette a disposizione la sua cassetta degli attrezzi per trovare qualcosa che mi serviva piuttosto che Tommaso Stella (attualmente impegnato nella Transat Jacques Vabre) che correva per il pontile per trovarmi un bullone che era saltato mezzora prima della partenza
A




ok andiamo avanti lo stesso..... verso Sud


annotando una piccola ombra nel bel lavoro della GPO







mercoledì 2 novembre 2011

Cullato dai Trade Winds

Questo è l'augurio che formuliamo a Sergio Frattaruolo e a Bologna in Oceano in questi giorni.

Trade Wind è un'altro modo per chiamare gli alisei (i venti costanti che soffiano dai tropici verso l'equatore), il nostro mini sta navigando adesso in quelli di nord est e si trova circa a 8 gradi a nord dell'equatore.

Dalla carta meteo che ho consultato l'intensità dovrebbe essere intorno ai 13 nodi (circa 24 km/h), ideale quindi per la navigazione.

La barca si trova ad una distanza di circa 480 miglia dall'equatore (distanza  in caso di ipotetica rotta diretta) ma visto che bisogna arrivare in Brasile il percorso non è esattamente da nord a sud ma verso sud ovest, la strada da percorrere sarà leggermente maggiore.


L'immagine è tratta dal tracking ufficiale della Transat
La linea rossa è la rotta di Bologna in Oceano

Prossima tappa la zona delle calme equatoriali di cui ho parlato qualche giorno or sono.