venerdì 4 novembre 2011

Sono Italiano..... faccio polemica

Sergio Frattaruolo (769 - Bologna in Oceano) poursuit hors course son aventure vers Salvador de Bahia. S'il n'apparait plus fort logiquement sur les classements, il fait toujours l'objet d'une surveillance attentive de la part de la direction de course. Sergio naviguait à 11 heures françaises ce jour par 801° 027 36 de latitude Nord, à 480 milles de l'équateur et environ 1 400 milles de Bahia. Sa progression était bonne à 8,61 noeuds, cap au 185.


Questa è il laconico comunicato apparso sul sito della Transat....grazie ce ne eravamo accorti,
anzi no onestamente non sapevamo esistesse un parallelo posizionato a 801° dall'equatore verso Nord


Non voglio ridicolizzare il redattore per un evidente errore di battitura (chissà quanti ne ho commessi scrivendo questo blog) ma sono alquanto "disturbato" da questa comunicazione.


Qualche giorno or sono avevo chiesto alla direzione di corsa di rimettere on line i dati relativi alla direzione, alla velocità e alla distanza dall'arrivo di Bologna in Oceano sia perchè chi ci segue l'aveva chiesto (ricordo che comunque questa Transat fa parte di un progetto didattico di un paio di scuole di Bologna) sia perchè per noi è l'unico parametro che  permetta di fare una valutazione sulla conduzione dell'imbarcazione.


Avevo gentilmente chiesto una risposta che non è mai arrivata tranne che per queste righe che tutti abbiamo letto.


Le persone dell'organizzazione le ho conosciute durante il periodo di preparazione a La Rochelle e poi incontrate nuovamente a Madeira, quando ci siamo salutati dopo la ritardata partenza da Funchal mi hanno dato l'arrivederci a Bahia pensando che sarei andato anche in Brasile, sono stati gentili, efficienti, proattivi.


Posso ancora comprendere che ci siano delle regole (generosamente infrante: come per il simpatico skipper polacco che ho applaudito con piacere al suo arrivo a Madeira, unendomi a tutti gli altri skipper della Transat 6.50; era fuori tempo massimo e correttamente è stato rimesso in gara per lo sforzo profuso),
non stiamo chiedendo di cambiarle (magari dovrebbe essere un motu proprio di altri) ma almeno una spiegazione (urbana perchè richiesta) che enunci le motivazioni.


In mare e in banchina le cose sono più semplici e spesso l'ho dimostrato con i racconti di questi ultimi mesi:
mi vengono in mente Tiziano Rossetti che mette a disposizione la sua cassetta degli attrezzi per trovare qualcosa che mi serviva piuttosto che Tommaso Stella (attualmente impegnato nella Transat Jacques Vabre) che correva per il pontile per trovarmi un bullone che era saltato mezzora prima della partenza
A




ok andiamo avanti lo stesso..... verso Sud


annotando una piccola ombra nel bel lavoro della GPO







Nessun commento:

Posta un commento