venerdì 30 marzo 2012

- 2 alla partenza


Negli ultimi giorni ci sono stati molti eventi e momenti interessanti: il raduno delle Mustang Club del Uruguay, la premiazione e la presentazione alla stampa, l'incontro con il console italiano e il console slovacco (Marco è di origini slovacche ed è seguitissimo dagli slovacchi). ho incontrato giornalisti, surfisti, registi indipendenti, mafiosi del porto, il direttore del "Paradiso del trapano". ho visto sirene grandi come leoni marini, gente che beveva mate dentro lo zoccolo di un cavallo e tante persone di origini italiane che amano il nostro paese, a volte idealizzandolo. 
Sono finite le gite turistiche, le foto e le strette di mano e si pensa solo alla regata. Meno due giorni alla partenza, prevista per il 2 Aprile alle 15.00 ora locale (20.00 ora italiana). 
Il container con vele, pezzi di ricambio, cibo, è molto in ritardo, arriverà solo sabato mattina. aspettiamo con ansia anche le bombole, necessarie per immergersi e pulire la carena oltre ai disidratati necessari per completare la cambusa.


Le previsioni metereologiche non sono più fantameteo, con alta probabilità faremo tanta bolina (...tanto per cambiare!). Un fronte freddo fortemente attivo ci aspetta prima di Rio de Janeiro. 
Ho voglia di partire. Punta del'Este è bella, ma il bisogno di arrivare nella prossima destinazione è ancora più forte...la testa è già in mezzo al mare. 
L'obbiettivo per i primi giorni è prendere confidenza con la barca, non prendere eccessivi rischi e difendere la posizione acquisita e poi...
Nei prossimi giorni pubblicherò i riferimenti per seguirci in diretta e scriverci. 
Il circo riparte!

venerdì 23 marzo 2012

El Pancho e i leoni


Continuano i preparativi: barca ripulita, whinch revisionati, drizze sostituite, verifiche degli autopiloti e pulizia della carena. quest'ultima operazione non è stata gradita da "El Pancho" che si è presentato come "gestore" unico delle immersioni nel porto, vietando ulteriori immersioni "fai da te"...dopo qualche chiarimento con l'autorità portuale l'allarme è rientrato.
Continua la caccia al cibo: Punta de l'Este è una specie di Montecarlo e i prezzi sono folli, una delle attività più impegnative della giornata è cercare un  nuovo posto per mangiare a un prezzo ragionevole. Da qualche giorno abbiamo trovato un locale dove riusciamo a mangiare panino con la cotoletta e uova oppure pizza a prezzi umani. il posto è frequentato prevalentemente da pescatori locali e noi siamo gli unici stranieri. 
Una notizia di costume: Marco si è fidanzato con Ella a Buenos Aires, ne approfitto per fargli i miei più sinceri auguri.
Oggi arriverà un corteo di Mustang (auto non cavalli) a festeggiarci. il Mustang club Italia è sponsor di Financial Crisis, durante ogni tappa organizza eventi con i club locali. uno ottimo esempio di marketing originale.
Un'altra caratteristica di Punta sono i leoni marini, più grandi di una mucca nuotano intorno alla barca o se ne stanno sdraiaiti al sole e litigano per i posti migliori. la notte invece che sentire i cani abbaiare si sentono i versi dei leoni.
Stiamo studiando la prossima tappa, particolarmente lunga e più piacevole delle precedenti in termini di condizioni meteo
In conclusione, tranne i soliti problemi di budget, tutto sta andando al meglio.

sabato 17 marzo 2012

News da Punta

Come al solito non so da dove cominciare, mi perdo nella moltitudine di novità che quotidianamente affronto e che mi piacerebbe raccontare. 

Facciamo il punto della situazione: 2 giorni fa sono arrivato a Punta de L'Este in Uruguay. da qui partirò il 1 aprile partirò con Marco Nannini per correre le ultime 2 tappe del GOR (Global Ocean Race) il giro del mondo a tappe in doppio su Class 40 (barche da competizione concepite per le regate oceaniche). la prima tappa si concluderà a Charleston in USA, arrivo previsto nei primi giorni di maggio. ripartenza il 20 di maggio con destinazione finale Les Sables d'Olonne in Francia.
3 mesi di lavoro e una incredibile esperienza velica, ma sopratutto umana. per questo motivo non parlerò molto di argomenti tecnici, ma racconterò più del viaggio, dei luoghi e della gente.
Sono ospite allo Yatch Club di Punta de l'Este, non immaginatevi miliardari in doppio petto che fumano sigari, ci sono anche quelli ma sono nelle sede sociale (il ristorante). io risiedo alla sede nautica, cioè la sede operativa e la scuola. qua si sono fermati i più grandi navigatori degli ultimi 30 anni durante i loro giri del mondo (il club e la popolazione è famosa per l'ospitalità). 
il bar e gli uffici sono tappezzati di vecchie locandine delle mitiche regate, decorate dalle dediche e ringraziamenti degli skipper dagli anni 80 in avanti, dando vita a un naturale museo dei sogni dei giramondo. Anche l'arredamento, usurato e stile anni 70, contribuisce al fascino.
Punta è un luogo incredibile, una sottile lingua di terra nell'oceano che offre lo spettacolo dell'alba e del tramonto sul mare, delle onde dell'oceano e della calma della baia tutto in poche centinaia di metri. i leoni marini che assediano la barca e che danno spettacolo in banchina mentre i pescatori puliscono il pesce.
le cose negative, come al solito, le ha portate l'uomo: grandi e lussuosi grattacieli e prezzi elevati per qualunque cosa. di contro gli uruguaiani sono estremamente gentili e ospitali. 
ho immediatamente legato con le persone che lavorano qui, anche perchè, TUTTI conoscono Bologna: Ramirez e altre stelle del calcio uruguaiano giocano nel Bologna. Ben consapevole di questo legame, come Bologna in Oceano avevamo organizzato uno scambio culturale, ma i 3 mesi di anticamera per incontrare chi di dovere nella giunta del comune di Bologna hanno vanificato i nostri sforzi. 
Avevo promesso di evitare polemiche e tacere su questo argomento, ma essere qua nella Montecarlo del sud America e non avere neanche un libro, una brochure, una bandiera o un piatto di tortellini che possano fare conoscere meglio il mio territorio, mi fa ogni giorno ancora più arrabbiare. Vediamo se riusciranno a organizzarsi per le prossime tappe.