lunedì 30 aprile 2012

Finale al cardiopalma

ore 00.12 download del file delle posizioni delle barche: abbiamo guadagnato 4,4 miglia nelle ultime 3 ore.
un occhiata alla previsione meteo: il vento dovrebbe calare per noi e rimanere sostenuto per loro, potremo perdere del vantaggio


ore 03.12 download del file delle posizioni delle barche: abbiamo perso 1,2 miglia


ore 06.12 abbiamo guadagnato 1,2 miglia e siamo posizionati meglio nei confronti dell'arrivo


ore 06.30 download del nuovo file con le previsioni meteo. L'alta pressione e' leggermente piu a ovest del previsto, bisogna cambiare ancora una volta strategia, salire piu' orzati per strambare decisi prima dell'arrivo per aggirare la zona senza vento davanti a noi.


che vento stanno avendo gli avversari? che tattica useranno? ci stanno spingendo a infilarci nella calma, confidando che si sia colmata prima del loro arrivo?


questo e' uno squarcio molto semplificato del quotidiano di queste ultime ore, una corsa al cardiopalma giocata sui centrimetri di scotta, su distacchi irrisori dopo avere attraversato mezzo mondo, sulle deduzioni e
sulle scommesse


AMO LA VELA OCEANICA


questo è quello che mi ha scritto Sergio alle alle 11:36 di oggi
di seguito la situazione di classifica alle ore 17:00 (tutti gli orari sono italiani)

domenica 29 aprile 2012

finale a sorpresa?


lo sapevamo.

da 4 giorni sapevamo che la rotta diretta non sarebbe stata la più veloce.
il routage, condito in tutte le salse, ci diceva di non cercare le massime velocità ma di spostarci il piu' possibile a ovest per aggirare un'alta pressione posizionata a est di Charleston.

Ma la voglia di accumulare in tasca miglia di vantaggio con la speranza di una evoluzione a nostro favore del meteo, ci ha fatto posticipare il pagamento del conto per il banchetto di questi giorni: una strambata da 80 miglia.

Ieri abbiamo deciso che non era piu' possibile rimandare il pagamento: Pip e Nick, bravi per aver fatto una rotta piu' breve della nostra e favoriti da venti sostenuti rischiavano di sfilarci da sottovento. 

Alla prima occasione abbiamo strambato, e mandando giù un boccone amaro ci
siamo posizionati tra Phesheya e l'arrivo.
ci restano solo 40 miglia di vantaggio, 4-5 ore di navigazione, ma almeno siamo in copertura.

incredibile pensare come dopo 26 giorni di navigazione siamo qui a
giocarcela nel giro di pochi minuti.



giovedì 26 aprile 2012

SUD


Oggi non ho molto da raccontare sulla regata: pochissimo vento, caldo
infernale e lotta continua per non perdere il vantaggio accumulato.

Questo pomeriggio, durante il mio turno di riposo, seduto in bilico
sottovento nell'unico punto della barca difeso dal sole, complice le
canzoni di Lucio Dalla in cuffia, ho cominciato a pensare al Sud. A
qualunque tipo di Sud.
Mi spiego meglio, nonostante stia navigando da 24 giorni in direzione
nord, partendo dal Uruguay, Sud dell'emisfero Sud, nel giro di una
settimana arriverò nel profondo Sud degli Stati Uniti: Charleston in South
Carolina.
Questa strana coincidenza ha acceso la mia curiosità, facendomi percorrere
a ritroso i luoghi più significativi e che più ho amato negli ultimi anni.
Da La Grande Motte, in Camargue terra di calore e passione, Sud
mediterraneo della Francia, mi sono spostato a La Rochelle. Arrivato a La
Rochelle, città che si contraddistingue per l'ospitalità e la tolleranza,
pensavo di essermi spostato a nord. Ma, prima il nome del quotidiano più
diffuso "SudOuest" e dopo i locali mi hanno fatto notare che, nonostante
fossi sull'oceano Atlantico, mi trovavo ancora nel Sud della Francia, .
da qui sono partito per Salvador de Bahia, un gioiello di storia e cultura
dell'Africa meridionale incastonato in Brasile, più Sud di così...

Per celebrare tutti i Sud, comprese le mie origini cito il poema di uno
scrittore uruguaiano, Mario Benedetti

Anche il Sud esiste

Con il suo rituale di acciaio
le sue grandi ciminiere
le sue labbra clandestine
il suo canto di sirene
i suoi cieli al neon
i suoi saldi natalizi
il suo culto del Dio Padre
e delle divise militari
con le sue chiavi del regno
il Nord è colui che comanda

ma qui in basso, in basso
la fame mercenaria
ricorre al frutto amaro
di ciò che altri decidono
mentre il tempo passa
e sfilano i soldati
e si fanno altre cose
che il Nord non proibisce.
Con la sua speranza dura
anche il Sud esiste.

Con i suoi predicatori
i suoi gas che avvelenano
la sua scuola di Chicago
i suoi padroni della terra
con i suoi cenci di lusso
e con le sue povere ossa
le sue difese sprecate
i suoi sprechi per la difesa.
Con le sue gesta d’invasore
il Nord è colui che comanda.

Ma qui in basso, in basso
ciascuno al suo nascondiglio
ci sono uomini e donne
che sanno a che aggrapparsi
approfittando del sole
e anche delle eclissi
occultando l’inutile
e usando quel che serve.
Con la loro fede veterana
anche il Sud esiste.

Con il suo corno francese
e la sua accademia svedese
la sua salsa americana
e le sue chiavi inglesi
con tutti i suoi missili
e le sue enciclopedie
la sua guerra di galassie
e la sua rabbia opulenta
con tutti i suoi lauri
il Nord è colui che comanda.

Ma qui in basso, in basso
accanto alle radici
è dove la memoria
nessun ricordo omette
e c’è chi stramuore
e c’è chi stravive
e così tra tutti ottengono
ciò che era impossibile
che tutto il mondo sappia
che il Sud,
che anche il Sud esiste.

martedì 24 aprile 2012

Modifica al regolamento di regata

Queste sono le notizie che mi indignano.
Abbiamo appena ricevuto la  notifica del cambiamento al regolamento di regata.
La 
direzione di regata ha inserito ulteriori modalità per raccogliere punti e
scalare la classifica. La modifica potrebbe penalizzarci, favorendo gli equipaggi di origine
anglosassone, piu avvezzi di noi a certe inclinazioni.
Di seguito la parziale traduzione della modifica:"gli equipaggi impegnati nel GOR potranno fare scalo nelle seguenti isole caraibiche: Antigua, Guadalupe, Virgin Islands. Durante ogni scalo verranno
indette speciali classifiche che premieranno l'equipaggio che ha consumera' la maggiore quantita' di alcolici e mangera' il numero maggiore di bistecche nelle prime 24 ore.
In deroga all'art. 8.3.1 gli equipaggi potrenno utilizzare l'ancora 
di emergenza per ormeggiarsi alla fonda e utilizzare la zattera di salvataggio per raggiungere il bar piu' vicino"

Stiamo valutando se depositare una protesta, sicuramente faremo del nostro meglio

per essere primi in classifica!

A parte gli scherzi non riesco a farmene una ragione di passare a 100 miglia dai C
araibi e non fermarmi, non vederli.
si, si...Financial Crisis e' bella, Marco è 
simpatico e i disidratati si fanno quasi mangiare, ma i Caraibi sono i Caraibi;
qual'è il senso di questa regata?
mi sembra di essere campione del mondo di "hai-la-fidanzata-piu-bella-e-calda-del-mondo-non-la-puoi-toccare-ma-solo-correrci-intorno"

lunedì 23 aprile 2012

100 miglia dai Caraibi, bello sport la vela Oceanica


Ventuno giorni di navigazione e meno di 2000 miglia all'arrivo, previsto

intorno al 2 maggio.


Da un qualche giorno navighiamo su 20-25 nodi di aliseo costanti che ci
permettono di fare medie giornaliere all'altezza di un class 40, la notte
planiamo costantemente dai 13 ai 17 nodi sotto autopilota.


Vorrei avere giuste le parole per trasmettere questa senzazione a chi non
l'ha mai provata.


Inizia tutto con la poppa che viene sollevata da un onda, la barca si
inclina in avanti come sull'orlo di un precipizio, qualche istante di
incertezza. e' lei, si parte.


Accelleriamo rotolando in discesa sull'onda come farebbe un
surfista, dalla prua un rumore infernale di acqua aperta, spostata, tagliata.


Planiamo sul nostro tappeto volante: la barca appoggia un'onda


"artificiale" che viaggia piu veloce delle onde naturali.
A volte raggiungiamo le onde che ci precedono, le tamponiamo con forza, generando esplosioni di acqua che coprono la barca. Dopo ore che plano sotto pilota, regolando solo le vele, mi sembra che la barca sia viva e possa prendere le sue decisioni in autonomia.
ogni tanto questo sogno finisce con un brusco risveglio, come l'altra
notte alle 2.45.

Perche' tutto succede di notte?


15 minuti alla fine del mio turno, stanco morto non vedo l'ora di
svegliare Marco per andare a dormire. un occhio al radar, uno alla
computer per tenere d'occhio la rotta ed eventuali barche, uno agli
strumenti che segnano la velocita della barca e del vento. Fuori
spinnaker maxi (in gergo A2) e 18/20 nodi di vento, insomma una situazione
ideale.


Improvvisamente la barca accellera e si inclina, mi indica ancora prima
dell'elettronica che il vento e salito improvvisamente. 18...20..22..26
nodi in un paio di secondi.
so bene cosa sta per succedere, urlo a Marco di svegliarsi e corro fuori.
A causa del vento forte si rompe l'equilibrio magico, il pilota non governa
piu la barca e partiamo in straorza.


La straorza e un movimento violento in cui la barca si inclina anche fino
a mettere l'albero in acqua e ruota andando nella direzione del vento.
la barca e sdraiata, filiamo scotte e riusciamo a farla rialzare. un minuto
dopo si ricorica.


A questo punto siamo in 30 nodi, con spi maxi, nella notte piu buia, Marco
al timone in mutande, io alle scotte. insomma alle briglie di un cavallo
di 5000 kg imbizzarrito e impaurito che vuole correre in qualunque
direzione.


A prima vista la soluzione puo' sembrare semplice: ammainate sto benedetto
spinnaker il prima possibile!
il problema e'che superata una certa soglia, e noi l'avevamo
abbondantemente superata, e' estremamente pericoloso manovrare. un po come essere su un'auto in corsa senza freni, mi butto fuori subito facendomi
probabilmente male o aspetti un po per vedere se la discesa finisce?
Abbiamo aspettato.
Citando F.J.: "potrebbe andare peggio...potrebbe piovere", ha iniziato a
diluviare.


Dopo un'ora e mezza sotto al diluvio in pantaloncini e maglietta, ha smesso
di piovere, il vento e calato e siamo riusciti a fare il cambio vela.
Siamo stati fortunati, niente danni solo un po di tensione.
Pensare che a un centinaio di miglia ci sono le piu belle isole caraibiche,
bello sport la vela oceanica...




venerdì 20 aprile 2012

L'Oceano in una stanza (la versione di Sergio)

venerdì 20 aprile, al largo delle coste della Guaiana, 4,30 ora locale, notte fonda, la barca sbatte in 25/30 nodi di bolina larga. Emozionato, chiamo con il telefono satellitare il numero di Marco Catania che si trova a Bologna presso le scuole "Il Guercino". "...pronto Sergio noi ti sentiamo" Insieme a lui ci sono decine di studenti, che per affetto, curiosita' o semplicemente per saltare un compito in classe hanno accettato di essere coinvolti nel collegamento in diretta tra una barca in regata in Atlantico e la scuola del mio quartiere a Bologna. i ragazzi non sono digiuni di vela, mi hanno seguito durante la Transat 6.50 e sucessivamente ci siamo incontrati a scuola. puo' sembrare bizzarro ma e' stata la piu forte emozione da quando sono partito da Punta del'Este. mi sento come se fossi uno dei protagonisti dei romanzi di Salgari o Verne, le mie letture preferite da ragazzo, che prende vita e telefona a scuola. - "pronto, scuole Il Guercino" - "Buongiorno. sono Sandokan, devo parlare con gli studenti" Ogni volta rimango stupito della introversione e profondita dei ragazzi delle medie. non sono interessati ad esplorare oceani e montagne, le loro domande, le loro riflessioni, sono da esploratori di anime e cuori. vogliono sapere cosa succede dentro di te, poco gli interessa se fuori c'e mare calmo o tempesta.
Alfonso non c'era, colgo l'occasione di salutarlo anche qui, sapendo che tengo molto a lui, Sabina la sua professoressa di matematica (matematica, se se mi ricordo bene..) mi ha portato i suoi saluti. come sono cambiate le professoresse, la mia di matematica era una zitella vendicativa. quando ero in seconda media, insieme a un campione di studenti venni sottoposto a un test di q.i. (ovviamente la mia valutazione la piu alta) e contestualmente ci fecero compilare dei questionari in cui dovevamo esprimere una nostra valutazione sulle professoresse, assicurandoci l'anonimato. io scrissi che la prof. piu' "cattiva" era quella di matematica. un anno dopo, durante una sua sfuriata in classe mi fece ben capire che era al corrente da molto tempo della mia valutazione...a 12 anni ho smesso di credere nell'anonimato.
Tornando a questa mattina. ore 6,30, alba, seconda telefonata. - "pronto, mi sent.." dall'altra parte un urlo agghiacciante "HHEEEEEEE!!!" questi sono i bambini delle elementari, energia e curiosita' allo stato puro
"Ciao Sergio, sono Giovanni, hai paura in mezzo al mare?" 
"Ciao Sergio, sono Federica, come ti senti a essere tra i primi in classifica?" "Ciao Sergio, sono Gabriele, e' emozionante attraversare l'equatore?" 
"Ciao Sergio, sono Elena, hai visto animali? anche pericolosi?" 
"...hai visto i pirati moderni?" 
"...ti senti meno solo a navigare con un amico?" 
"...vi divertite con l'Aliena?" 
Alcune delle decine di domande che gli studenti mi hanno fatto,caratterizzate da quell'intelligenza e sensibilita di cui sono capaci solo i bambini.
vorrei poter descrivere meglio la gioia e l'emozione che mi danno questi momenti.
Non c'e onda, planata, alba o tramonto oceanico che possa lontanamente essere comparato. volevo ringraziare per questa bellissima giornata di emozioni gli studenti delle scuole Raffaello Sanzio e il Guercino. 
un ringraziamento particolare va alla Dirigente Cantile, al corpo docente (a memoria ricordo Daniela, Sabina, Elena) e a Marco Xman Catania, con i loro sforzi gratuiti arriviamo anche dove le istituzioni preposte non arrivano. Auspicando che il mare, il vento e la passione entrino sempre piu' spesso nelle scuole, vi lascio una foto di un tramonto di qualche giorno fa.
(Volevo fotografarvi una fila di auto o un grattacielo, ma qui abbiamo albe, tramonti e onde) grazie



L'oceano a scuola

Per la seconda volta nel giro di pochi mesi ho incontrato gli alunni dell'Istituto Compresivo IC9 di Bologna, la prima volta ho parlato con i ragazzi di barche, navi e dell'andamento della Transat 6.50 - 2011;
oggi abbiamo organizzato un collegamento via telefono satellitare con Sergio che, ormai dovremmo sapere tutti, è impegnato nella Global Ocean Race quale co-skipper di Marco Nannini sul class 40 Financial Crisis.
Anche in questa si è rivelata per me un'esperienza travolgente, è stato emozionante essere riconosciuto e avvicinato dagli alunni, vederli in fila davanti al microfono attendere il proprio turno per porre una domanda al nostro skipper.


Presto metterò on line i video di quest'incontro, giusto il tempo di dare modo ai ragazzi di Eden Production di fare il lavoro di montaggio e post produzione.


Ringrazio, a nome di Bologna in Oceano, la dirigente scolastica d.ssa Giovanna Cantile, la coordinatrice del progetto d.ssa Daniela Monaco, la prof. Elena Fantini, le insegnanti tutte per l'amichevole collaborazione ed i ragazzi per l'affetto.


Pubblico qui le foto dei ragazzi della Scuola Secondaria di I° Grado "Il Guercino" e della Scuola Primaria "Raffaello Sanzio", scattate stamane durante i collegamenti.




giovedì 19 aprile 2012

L'oceano ritorna a scuola


come e' successo per la Transat 6.50 i miei piu' accaniti sostenitori sono
i ragazzi. Il loro interesse, la loro curiosita', il loro sincero affetto.

e' per me una grande fonte di motivazione. ci scambiamo diversi messaggi
via email, tra la barca e la terra ma volevo fare entrare l'oceano a
scuola, desideravo fare ascoltare in diretta i rumori della barca in
corsa.
domani 20 aprile tutto questo si realizzerà, ci collegheremo
attraverso il telefono satellitare alle 9,30 con le scuole medie Il
Guercino e alle 11.30 con le scuole elementari Raffaello Sanzio.
Sono molto emozionato, sara' l'occasione per salutarci, fare quattro
chiacchere e rispondere alle domande che hanno preparato.




in allegato per la serie "la barca dei misteri" un'altra foto dell'aliena

mercoledì 18 aprile 2012

Ancora Equatore


oggi alle 9,15 ora italiana ho attraversato la linea dell'equatore, la
seconda volta in pochi mesi.
a ottobre l'avevo passata in senso contrario, direzione sud, durante la Transat 6,50. 
questa volta niente hello kitty da sacrificare a Nettuno, solo una ottima bottiglia di vino bianco, regalo degli amici dell'Uruguay.


Continua la corsa verso Charleston, a medie inferiori a quelle previste, non riusciamo incociare venti di intensità significativa e di direzione costante. Comunque siamo secondi e con l'aiuto di Nettuno riusciremo a conservare il nostro vantaggio!

lunedì 16 aprile 2012

Breaking news: avvistamento alieno


 Negli ultimi giorni ho assistito a fenomeni inspiegabili:apparecchi
elettronici che smettono di funzionare misteriosamente, luci nella notte
in mezzo al mare, Marco che usa il bagno schiuma e.. presenze, strane
presenze.
oggi il mistero è stato svelato: è tornata l'Aliena!




Pensavo di essermene
finalmente liberato, pensavo che non l'avrei più vista. Invece è qua..
Forse l'apparizione dell'Aliena potrebbe è collegata a uno dei più grandi
misteri della barca: la sparizione di Clubby, il cucciolo di foca mascotte
di Finacial Crisis, più volte protagonista del blog di Marco per la sua
vita sregolata.
nei prossimi giorni nuovi aggiornamenti.....





mercoledì 11 aprile 2012

35 - 31 - 1,5 - 0.8





35 gradi l'aria, 31 l'acqua, 1,5 nodi la velocità del vento, 0.8 nodi (1,3
km/h) la velocità della barca. le vele vuote di vento, sbattono
violentemente al passaggio di ogni onda.
queste sono le condizioni che si alternano a groppi con diluvi di acqua e venti relativamente violenti.
Questi groppi sono l'unica occasione per avanzare, teniamo tutta vela e
cerchiamo di fare la massima distanza in quei 10/20 minuti in cui veniamo
investiti dalla "tempesta".
Sicuramente stiamo meglio che in un autobus in estate all'ora di punta, ma
anche essere qua a bollire al sole cercando di fare avanzare 5 tonnellate
di vetroresina alla velocità di una formica, con 8000 km di mare davanti
non da grandi soddisfazioni.

A questo si accumula la tensione che i nostri avversari possano avere condizioni di vento migliori colmando in poche ore il vantaggio di 30 miglia che abbiamo costruito in 9 giorni. 
Comunque il lavoro...è lavoro, guadagnando metro dopo metro avanziamo.
Nel momento in cui scrivo, ho scoperto  sul mio pc un tesoro: 53 canzoni
di Lucio Dalla. Amo il mio disordine quando mi riserva queste sorprese.
Per il momento ho sospeso gli esperimenti di cucina creativa, l'ultimo è
stato mescolare un disidratato scaduto al sapore di crema vaniglia, con
del cioccolato fondente rimasto 7 mesi nel container di Marco. 
il mix deve aver generato nel mio corpo una mutazione genetica tipo x-man.
è desolante lo scenario delle decine dei pozzi petroliferi brasiliani che
incrociamo da un paio di giorni in pieno oceano: vengo a navigare
all'altro capo del mondo, ma sembra di essere 5 miglia fuori da Marina di
Ravenna.

State seguendo l'andamento della corsa? meglio andare in costa o al largo?

non posso accedere direttamente a internet, facebook o alla posta, ma
scrivetemi attraverso la pagina del sito di Marco: marconannini.com/sms e
riceverò i messaggi in diretta durante la navigazione.

martedì 10 aprile 2012

e-mail dall'atlantico del sud

è passata una settimana dalla partenza di Punta de l'Este.

in questo momento siamo al traverso di Rio de Janeiro, una bella gita per il lunedi di Pasqua...
la regata procede serrata, siamo 3 barche in poche decine di miglia (Cessna è l'unica barca differente dalle altre, di ultima generazione, impossibile tenere il suo passo, a meno che non faccia errori clamorosi). ogni 3 ore riceviamo via satellite le posizioni delle altre barche e facciamo il bilancio di quanto abbiamo guadagnato o perso. 8 volte al giorno elaboriamo il file tramite il software di navigazione, che analizza i tracciati e le performance delle barche e per la seguente ora cerchiamo di capire quale sia la strategia delle altre barche e dove possiamo migliorare la nostra.
sono passato da un ufficio senza finestre a uno galleggiante in mezzo all'oceano.

la barca è fantastica, veloce: gli dai vento e lei corre. provo sensazioni molto diversi dal mini: la piccola è piu ''femmina'', più capricciosa e volubile, il class 40 è piu fredda e calcolatrice, devi sempre prevedere e comportarti in modo metodico.
sto apprezzando i vantaggi della navigazione in doppio, sopratutto durante le manovre, con Marco ci alterniamo in turni di 3 ore, va tutto bene a parte il rapporto di monogamia che lo lega alla sua maglietta dal giorno della partenza!


in questi giorni c'è stata luna piena; la luce della luna piena trasforma il mare di notte in un luogo ospitale e quasi umano. all'alba si celebra uno dei  piu bei spettacoli che abbia mai visto: mentre il sole sorge a est, la luna piena tramonta a ovest, come se nel cielo ci fossero due soli.

martedì 3 aprile 2012


tracking on line all'indirizzo:
http://globaloceanrace.geovoile.com/2011/?lg=en

domenica 1 aprile 2012

out of office

"out of office" è il messaggio di risposta che si imposta sulla mail quando non sarà in grado di rispondere. Paradossalmente devo impostarlo quando vado a lavorare...in mare. oggi si parte per penultima tappa del giro del mondo, destinazione Charleston in USA, arrivo previsto verso il 2-5 maggio.
Prima delle partenze, non riesco mai a scrivere, troppe cose da dire, i pensieri si accavallano e esce poco. 
Sono sereno, con Marco mi trovo bene, la barca è pronta, cercherò di fare del mio meglio e di divertirmi. non leggerò facebook e neanche le mie usuali email fino al mio arrivo a terra.
Potrò ricevere messaggi in barca attraverso la pagina http://marconannini.com/sms, scrivete in tanti e spesso!
nella sezione tracker del sito http://globaloceanrace.com/ potete seguire la corsa in tempo reale
seguiteci numerosi!