mercoledì 11 aprile 2012

35 - 31 - 1,5 - 0.8





35 gradi l'aria, 31 l'acqua, 1,5 nodi la velocità del vento, 0.8 nodi (1,3
km/h) la velocità della barca. le vele vuote di vento, sbattono
violentemente al passaggio di ogni onda.
queste sono le condizioni che si alternano a groppi con diluvi di acqua e venti relativamente violenti.
Questi groppi sono l'unica occasione per avanzare, teniamo tutta vela e
cerchiamo di fare la massima distanza in quei 10/20 minuti in cui veniamo
investiti dalla "tempesta".
Sicuramente stiamo meglio che in un autobus in estate all'ora di punta, ma
anche essere qua a bollire al sole cercando di fare avanzare 5 tonnellate
di vetroresina alla velocità di una formica, con 8000 km di mare davanti
non da grandi soddisfazioni.

A questo si accumula la tensione che i nostri avversari possano avere condizioni di vento migliori colmando in poche ore il vantaggio di 30 miglia che abbiamo costruito in 9 giorni. 
Comunque il lavoro...è lavoro, guadagnando metro dopo metro avanziamo.
Nel momento in cui scrivo, ho scoperto  sul mio pc un tesoro: 53 canzoni
di Lucio Dalla. Amo il mio disordine quando mi riserva queste sorprese.
Per il momento ho sospeso gli esperimenti di cucina creativa, l'ultimo è
stato mescolare un disidratato scaduto al sapore di crema vaniglia, con
del cioccolato fondente rimasto 7 mesi nel container di Marco. 
il mix deve aver generato nel mio corpo una mutazione genetica tipo x-man.
è desolante lo scenario delle decine dei pozzi petroliferi brasiliani che
incrociamo da un paio di giorni in pieno oceano: vengo a navigare
all'altro capo del mondo, ma sembra di essere 5 miglia fuori da Marina di
Ravenna.

State seguendo l'andamento della corsa? meglio andare in costa o al largo?

non posso accedere direttamente a internet, facebook o alla posta, ma
scrivetemi attraverso la pagina del sito di Marco: marconannini.com/sms e
riceverò i messaggi in diretta durante la navigazione.

2 commenti: