venerdì 20 aprile 2012

L'Oceano in una stanza (la versione di Sergio)

venerdì 20 aprile, al largo delle coste della Guaiana, 4,30 ora locale, notte fonda, la barca sbatte in 25/30 nodi di bolina larga. Emozionato, chiamo con il telefono satellitare il numero di Marco Catania che si trova a Bologna presso le scuole "Il Guercino". "...pronto Sergio noi ti sentiamo" Insieme a lui ci sono decine di studenti, che per affetto, curiosita' o semplicemente per saltare un compito in classe hanno accettato di essere coinvolti nel collegamento in diretta tra una barca in regata in Atlantico e la scuola del mio quartiere a Bologna. i ragazzi non sono digiuni di vela, mi hanno seguito durante la Transat 6.50 e sucessivamente ci siamo incontrati a scuola. puo' sembrare bizzarro ma e' stata la piu forte emozione da quando sono partito da Punta del'Este. mi sento come se fossi uno dei protagonisti dei romanzi di Salgari o Verne, le mie letture preferite da ragazzo, che prende vita e telefona a scuola. - "pronto, scuole Il Guercino" - "Buongiorno. sono Sandokan, devo parlare con gli studenti" Ogni volta rimango stupito della introversione e profondita dei ragazzi delle medie. non sono interessati ad esplorare oceani e montagne, le loro domande, le loro riflessioni, sono da esploratori di anime e cuori. vogliono sapere cosa succede dentro di te, poco gli interessa se fuori c'e mare calmo o tempesta.
Alfonso non c'era, colgo l'occasione di salutarlo anche qui, sapendo che tengo molto a lui, Sabina la sua professoressa di matematica (matematica, se se mi ricordo bene..) mi ha portato i suoi saluti. come sono cambiate le professoresse, la mia di matematica era una zitella vendicativa. quando ero in seconda media, insieme a un campione di studenti venni sottoposto a un test di q.i. (ovviamente la mia valutazione la piu alta) e contestualmente ci fecero compilare dei questionari in cui dovevamo esprimere una nostra valutazione sulle professoresse, assicurandoci l'anonimato. io scrissi che la prof. piu' "cattiva" era quella di matematica. un anno dopo, durante una sua sfuriata in classe mi fece ben capire che era al corrente da molto tempo della mia valutazione...a 12 anni ho smesso di credere nell'anonimato.
Tornando a questa mattina. ore 6,30, alba, seconda telefonata. - "pronto, mi sent.." dall'altra parte un urlo agghiacciante "HHEEEEEEE!!!" questi sono i bambini delle elementari, energia e curiosita' allo stato puro
"Ciao Sergio, sono Giovanni, hai paura in mezzo al mare?" 
"Ciao Sergio, sono Federica, come ti senti a essere tra i primi in classifica?" "Ciao Sergio, sono Gabriele, e' emozionante attraversare l'equatore?" 
"Ciao Sergio, sono Elena, hai visto animali? anche pericolosi?" 
"...hai visto i pirati moderni?" 
"...ti senti meno solo a navigare con un amico?" 
"...vi divertite con l'Aliena?" 
Alcune delle decine di domande che gli studenti mi hanno fatto,caratterizzate da quell'intelligenza e sensibilita di cui sono capaci solo i bambini.
vorrei poter descrivere meglio la gioia e l'emozione che mi danno questi momenti.
Non c'e onda, planata, alba o tramonto oceanico che possa lontanamente essere comparato. volevo ringraziare per questa bellissima giornata di emozioni gli studenti delle scuole Raffaello Sanzio e il Guercino. 
un ringraziamento particolare va alla Dirigente Cantile, al corpo docente (a memoria ricordo Daniela, Sabina, Elena) e a Marco Xman Catania, con i loro sforzi gratuiti arriviamo anche dove le istituzioni preposte non arrivano. Auspicando che il mare, il vento e la passione entrino sempre piu' spesso nelle scuole, vi lascio una foto di un tramonto di qualche giorno fa.
(Volevo fotografarvi una fila di auto o un grattacielo, ma qui abbiamo albe, tramonti e onde) grazie



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