giovedì 26 aprile 2012

SUD


Oggi non ho molto da raccontare sulla regata: pochissimo vento, caldo
infernale e lotta continua per non perdere il vantaggio accumulato.

Questo pomeriggio, durante il mio turno di riposo, seduto in bilico
sottovento nell'unico punto della barca difeso dal sole, complice le
canzoni di Lucio Dalla in cuffia, ho cominciato a pensare al Sud. A
qualunque tipo di Sud.
Mi spiego meglio, nonostante stia navigando da 24 giorni in direzione
nord, partendo dal Uruguay, Sud dell'emisfero Sud, nel giro di una
settimana arriverò nel profondo Sud degli Stati Uniti: Charleston in South
Carolina.
Questa strana coincidenza ha acceso la mia curiosità, facendomi percorrere
a ritroso i luoghi più significativi e che più ho amato negli ultimi anni.
Da La Grande Motte, in Camargue terra di calore e passione, Sud
mediterraneo della Francia, mi sono spostato a La Rochelle. Arrivato a La
Rochelle, città che si contraddistingue per l'ospitalità e la tolleranza,
pensavo di essermi spostato a nord. Ma, prima il nome del quotidiano più
diffuso "SudOuest" e dopo i locali mi hanno fatto notare che, nonostante
fossi sull'oceano Atlantico, mi trovavo ancora nel Sud della Francia, .
da qui sono partito per Salvador de Bahia, un gioiello di storia e cultura
dell'Africa meridionale incastonato in Brasile, più Sud di così...

Per celebrare tutti i Sud, comprese le mie origini cito il poema di uno
scrittore uruguaiano, Mario Benedetti

Anche il Sud esiste

Con il suo rituale di acciaio
le sue grandi ciminiere
le sue labbra clandestine
il suo canto di sirene
i suoi cieli al neon
i suoi saldi natalizi
il suo culto del Dio Padre
e delle divise militari
con le sue chiavi del regno
il Nord è colui che comanda

ma qui in basso, in basso
la fame mercenaria
ricorre al frutto amaro
di ciò che altri decidono
mentre il tempo passa
e sfilano i soldati
e si fanno altre cose
che il Nord non proibisce.
Con la sua speranza dura
anche il Sud esiste.

Con i suoi predicatori
i suoi gas che avvelenano
la sua scuola di Chicago
i suoi padroni della terra
con i suoi cenci di lusso
e con le sue povere ossa
le sue difese sprecate
i suoi sprechi per la difesa.
Con le sue gesta d’invasore
il Nord è colui che comanda.

Ma qui in basso, in basso
ciascuno al suo nascondiglio
ci sono uomini e donne
che sanno a che aggrapparsi
approfittando del sole
e anche delle eclissi
occultando l’inutile
e usando quel che serve.
Con la loro fede veterana
anche il Sud esiste.

Con il suo corno francese
e la sua accademia svedese
la sua salsa americana
e le sue chiavi inglesi
con tutti i suoi missili
e le sue enciclopedie
la sua guerra di galassie
e la sua rabbia opulenta
con tutti i suoi lauri
il Nord è colui che comanda.

Ma qui in basso, in basso
accanto alle radici
è dove la memoria
nessun ricordo omette
e c’è chi stramuore
e c’è chi stravive
e così tra tutti ottengono
ciò che era impossibile
che tutto il mondo sappia
che il Sud,
che anche il Sud esiste.

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