sabato 2 giugno 2012

Il volo dei gabbiani pigri del regno delle tempeste e' bellezza assoluta


Ne siamo usciti. ce la siamo cavati con 36 ore di vento tra i 35 e i 45 nodi e onde di oltre 6 metri. la tempesta ha lasciato qualche segno sulle vele: un taglio sul solent e lo staysail con una lacerazione di un paio di paio metri. scendendo da un'onda la barca ha ingavonato (la prua e' andata sott'acqua), ci siamo girati di 90 gradi e il frangente e' esploso in coperta travolgendo lo staysail. la scena vissuta dall'interno e stata incredibile: io ero sdraiato, fortunatamente incastrato tra il telo fermacarico e la borsa, l'improvvisa decellerazione mi ha sparato in avanti 3 metri come se fossi un bicchiere sul ghiaccio.

L'ultima volta che ho visto un mare cosi e' stato durante la Transat 6.50, ero 300 miglia a sud di Capo Verde senza un timone che aveva ceduto sotto lo sforzo della tempesta. dopo che hai visto un Mini hai visto quasi
tutto...
Tra due giorni arrivera' la sorella minore di questa depressione, speriamo che come a volte accade la sorella minore non riservi grandi sorprese.

Lo spettacolo piu' bello della tempesta e' stato il volo dei gabbiani pigri. non conosco il loro vero nome, hanno la testa nera, come se avessero un casco. il corpo e le ali sono molto piu aerodinamici dei gabbiani comuni, sono scolpiti dal vento.
Li chiamo pigri perchè battono raramente le ali, si abbandonano in planate estreme a pochi centimetri dall'acqua. se non c'e vento non volano, si "siedono" in acqua e lo aspettano.
Il loro regno è la tempesta, si lanciano sui pendii delle onde seguendone il profilo a pochi centimetri dalla superficie, si tuffano nei cavi delle onde come se fossero burroni e improvvisamente riemergono come se fossero
stati sparati in aria.
Suppongo siano anche molto vanitosi e competivi tra loro, ho notato che spesso inclinano le ali fino a toccare appena l'acqua, come fanno alcuni surfisti, e' un gesto estetico, che non ha, apparentemente, nessuna funzione pratica.

Spesso volano in formazione, compaiono da dietro un'onda in sei o sette disposti in fila indiana come se fossero dei caccia durante un attacco, fanno la stessa evoluzione uno dietro l'altro a distanza di un metro e riprendono quota.

Dimenticavo......tutto questo e' eseguito a velocita' folli.

Il volo dei gabbiani pigri del regno delle tempeste e' bellezza assoluta.



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