domenica 27 ottobre 2013

sabato 26 ottobre 2013

Destinazione Palermo.

Eccoci alla premiazione della Rolex Middle Sea Race da non vincitore, per onorare la città che mi ha ospitato, in segno di rispetto nei confronti dell'organizzazione, degli spettatori, degli avversari e soprattutto delle aziende che hanno investito nell'evento. Perche è da vincente onorare i vincitori.

E poi si riparte con Maurizio D'Amico, destinazione Palermo!

mercoledì 23 ottobre 2013

Arrivati!

Qualche errore potevamo evitarlo e forse raggiungere un risultato migliore, ma sbagliando s'impara. E' stata comunque un'esperienza bellissima con un grande uomo e navigatore, Matteo Miceli.

lunedì 21 ottobre 2013

"Bollettino" dal campo di regata.

Bilancio delle ultime 24 ore: 12 ore a schiumare dalla rabbia nella bonaccia più totale, esultando quando facevamo 3 nodi, 6 a rimpiangere lo spi maxi esploso fuori dallo stretto. Perché si capisce l'importanza di una vela solo dopo che la rompi?!? A parte questo, il morale è alto e fino a malta non ci diamo per vinti!

domenica 20 ottobre 2013

Che notte!

In diretta dalle Eolie. Niente vento, mare come olio, decine di luci delle barche avversarie e il rumore del digrignare dei miei denti per la smania di correre...

Non mollare mai!

Dopo il problema ai timoni di ieri, causato da un ramo e 3 ore oggi a ciondolare senza vento vedendo gli altri passare a due miglia di distanza, siamo usciti finalmente dallo stretto di messina...
Ora rincomincia l’inseguimento!


sabato 19 ottobre 2013

venerdì 18 ottobre 2013

Conto alla rovescia, domani si parte!

Meno di 24 ore alla partenza! Domani alle ore 11:00 ha inizio la Rolex Middle Sea Race da Grand Harbour, La Valletta. Il mio compagno di viaggio per questa avventura sarà Matteo Miceli.
Per seguirmi in tempo reale basta collegarsi al sito http://www.rolexmiddlesearace.com/index.cfm oppure alla fanpage Sergio Frattaruolo Liberamente.


Regola numero uno: non mollare mai!


 

Ultimi preparativi.




lunedì 7 ottobre 2013

Da Porto Venere a La Valletta.

Direzione Malta, obbiettivo la Rolex Middle Sea Race in doppio. 
Poco vento ma una gradita compagnia...

domenica 6 ottobre 2013

…AD OCEANOITALIA.

Dagli inizi ad oggi, in questo lungo periodo scandito dal tempo e dalle emozioni, sono cambiato. La conoscenza di nuovi popoli, di culture e tradizioni diverse, unita all’esperienza solitaria in mare, mi hanno portato pian piano a concepire un nuovo progetto, di più ampio respiro rispetto a BOLOGNA IN OCEANO.

Mi sono così affidato ad un laboratorio creativo della comunicazione - ParsifalDesign - per costruire la mia nuova identità di uomo e velista. A fare da bussola, in questo nuovo progetto, la mia esperienza di navigatore solitario, assieme alla conoscenza strategico-comunicazionale dell’agenzia. Ne sono nati un logo e il pay off “LiberaMente”, in cui vengono riassunte la mia personalità e tutta la filosofia del mio pensiero libero, creativo, etico. Ed è affiorato, sempre più concretamente, un progetto globale e articolato che, sotto il nome di OCEANOITALIA, racconta e presenta i miei obiettivi odierni: divulgare, attraverso la vela e una grande passione per il mare, l’autentico Made in Italy. In questo modo, la mia barca, Calaluna, diventa mezzo itinerante e originale con il quale le eventuali aziende partner aumentano la propria visibilità e diffondono, di onda in onda, di porto in porto, i valori imprenditoriali del proprio fare.
Passioni, capacità, competenze e prodotti italiani approdano così in ogni costa del mondo.


sabato 5 ottobre 2013

DA BOLOGNA IN OCEANO…

La mia storia di “navigatore” del mondo inizia da qui, da un nome, BOLOGNA IN OCEANO. Un progetto tutto mio, che unisce alla perfezione il mio viscerale, umano e istintivo desiderio di stare in mare al sempre intenso e costante legame con la mia terra natale. Fin dal principio, infatti, la mia città ha rappresentato l’origine della mia carriera velica ed è stata sostenitrice, nonché partner primario e naturale delle mie avventure per mare. Andando per mare, infatti, sentivo forte il desiderio di restituire qualcosa alla mia comunità, per questo motivo cominciai subito a collaborare con un progetto che coinvolgeva le scuole bolognesi. Così, al ritorno dai miei viaggi, tenevo lezioni, raccontavo storie di mare, affascinavo con parole “salate” i miei piccoli interlocutori. E trasmettevo emozioni, che poi sentivo il bisogno di portare nuovamente via con me, di restituire a quell’Oceano che le aveva fatte nascere.
Fu così che, pian piano, prese vita l’idea di infilare dentro bottiglie di vetro i messaggi degli studenti che incontravo, di portarli con me per mare e liberarli nell’oceano lungo il tragitto della mia prima, importante meta: il Brasile.

Vi dico la verità, dopo questa esperienza - la Transat 6.50 - travagliata, bellissima e ricca di emozioni, dissi a me stesso: “Appena toccato terra, non salirò su una barca da regata per almeno un anno…”. Ma la notte stessa del mio arrivo ero già lì, alla ricerca di una nuova barca da noleggiare: obiettivo, il giro del mondo in solitario. Il destino mi portò a trovare la mia barca a Lisbona, da un campo dimenticato per riportarla all`Oceano. Così, per tutto il 2012, mi dedicai totalmente al suo recupero. Da questo paziente lavoro, nacque Calaluna, la mia attuale, inseparabile “compagna” di vento e di mare.