lunedì 5 maggio 2014

Cambiamo il finale

La foto è sfuocata per tutelare la privacy dei ragazzi
Sulla mia pagella di terza media il collegio degli insegnanti scrisse il seguente giudizio“...Si sconsiglia l'iscrizione a un istituto superiore...”, nonostante sapessero che il mio desiderio era iscrivermi all'istituto tecnico per geometri successivamente frequentare architettura e un giorno disegnare case e ponti. Ma questo poco importava, nel loro “regno” che andava dalla sala professori alle aule di disegno, comandavano loro e dovevano scrivere il finale della vita di ragazzi appena tredicenni. Poco importava che nei test effettuati a scuola l'anno precedente da un'equipe esterna risultò un Q.I. di 130 (secondo loro lo 0,3% della popolazione aveva un QI così alto), le mie buone capacità nel disegno e in matematica, contava solo che ero un rompipalle, poco disciplinato, quindi dovevo stare fuori dalla scuola, non solo la loro ma tutte.
Era vero, non ero disciplinato, ma la mia testa era nei casini che c'erano fuori dalla scuola, in particolare a casa...ma questa è un'altra storia.
Quando lessi quel giudizio, promisi a me stesso di che nessuno avrebbe scritto il finale al mio posto, feci di testa mia, mi iscrissi alla scuola superiore. Oggi, a distanza di 30 anni, con alti e bassi, sto mantenendo quella promessa.
Fortunatamente la scuola è cambiata. L'ho visto con i miei occhi frequentando le scuole per parlare della mia vita e del mare, ho conosciuto insegnanti che con senso del dovere e amore, pagate due soldi, spesso umiliate dagli stessi genitori, cercano di cambiare il finale in senso positivo.
Esistono persone di questo tipo anche al di fuori della scuola, nel mio caso le ho incontrate in Sicilia. Nel 2013 durante la mia sosta a Palermo ho ricevuto un affetto e ospitalità unica. Oltre a questo sono rimasto colpito dalla trasparenza e dalla operosità nelle attività di volontariato della LNI di Palermo (evento molto raro nei club e nelle leghe), in particolare con disabili e con i ragazzi dei quartieri a rischio. Per ricambiare l'ospitalità ho promesso che sarei ritornato e avrei messo me e Calaluna a disposizione gratuita per attività sociali.
L'occasione è arrivata qualche mese dopo, in ottobre, durante il rientro da Malta. Nel giro di poche ore dal mio arrivo il presidente della LNI Palermo aveva saturato di attività i giorni in cui Calaluna era a disposizione! Dalle visite didattiche degli alunni dell'Istituto Nautico all'uscita in barca con i ragazzi in carico ai servizi di Giustizia Minorile. Quest'ultima esperienza è quella che ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore, era come rivedere me e i miei amici di quartiere alla loro età. Abbiamo passato la giornata a fare la gara a chi faceva la velocità più alta timonando (nessuno di loro era mai stato in barca e, come al solito il record lo ha stabilito una ragazza con 9.4 nodi) e a guardare la loro splendida città da un punto di vista differente: dal mare. Volevo mostrargli che la vela non è solo una sequela di termini astrusi oppure snob con le divise di marca che urlano ordini, ma che la vela è mare, libertà e coraggio. Non il “coraggio” che ti mette nei casini, ma il coraggio di chi tiene duro a prescindere dalle avversità che incontri. La giornata è stata resa unica dalla presenza di due grandi uomini: Beppe Tisci e Elio Lo Cascio.
A Marzo 2014 ricevo una grande sorpresa, mi contatta Marzia Puleo, bravissima giornalista RAI, invitandomi a una trasmissione per parlare dell'attività che avevo svolto con i ragazzi a Palermo! Tra gli ospiti delle trasmissione ci sarebbero stati scrittori, sociologi e il direttore di TG2, tutti impegnati in attività a favore dei ragazzi.
Con molto orgoglio e poco merito ho contribuito rilasciando una intervista mentre partecipavo alla ROMA per 1.
la trasmissione si chiama “CAMBIAMO IL FINALE” vi consiglio di vederla tutta, il mio intervento parte al 1:08:50.


Se avete iniziative SERIE a favore di ragazzi e bambini, contattatemi via mail o via Facebook. Non abbiamo un euro ma molta voglia di cambiare il finale 



4 commenti:

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    1. Edo mi hai mandato un link per fare una offerta in a Nave Italia, qua soldi non ce ne sono

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  2. Trovo queste iniziative bellissime e molto lodevoli...complimenti!

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