venerdì 26 giugno 2015

Diario di bordo, rientrando in Europa - L'incontro con la balena



 (Pubblichiamo, per conto di Sergio)


24 giugno 2015

Risolti i problemi tecnici  - ennesimo guasto al motore -  il 14 giugno siamo ripartiti, finalmente, dalla Repubblica Dominicana alla volta di Lisbona.
Con me in questa traversata di rientro come co-skipper c'è Eli Rudyzuli, velista, artista, trapezista, acrobata e ora  studente di Extreme Sail Academy.

I primi giorni abbiamo fatto lo slalom tra le alte pressioni: pochissimo vento e una media giornaliera di un centinaio di miglia percorse. Intorno a noi il deserto. Dopo 9 giorni, ieri, abbiamo visto la prima nave.

Due giorni fa abbiamo fatto collisione con una balena. Era primo pomeriggio, eravamo sottocoperta quando all'improvviso ho sentito un colpo molto forte e la barca si è fermata.
Ho pensato che avessimo fatto collisione con un relitto o un container. Mi sono precipitato fuori, ma non ho visto niente.
A destra, a pochi metri dalla barca c'era un gorgo di una decina di metri, come se qualcosa stesse andando a fondo. Ho pensato al relitto.
Invece era lei, lì a pochi metri da noi. Più grande della barca, solo la pinna poteva essere larga 3 o 4 metri.
Fortunatamente andavamo solo a 6 - 7 nodi e non l'abbiamo ferita nell'impatto. Anche Calaluna non ha riportato danni e siamo ripartiti subito, fatti tutti i controlli del caso.

Ora stiamo procedendo molto piu veloci, spinti dalle code dei fronti freddi delle basse pressioni che passano più a nord. Tra 3 giorni dovremo trovare molto vento, portato da una bassa pressione.
Arrivo previsto alle azzore per il 29 giugno.

- staff - 

giovedì 30 aprile 2015

Io, Calaluna, Lisbona e l'Oceano


Il primo incontro tra me e Calaluna (per chi non la conosce è la mia barca, la mia croce e delizia, il mio ufficio, la mia armatura contro il mare) è stato a Lisbona nel giugno del 2012, precisamente in un paese che si chiama: Amora. Mai nome fu più evocativo ti quello che stava per succedere.
Io tornavo dal giro del mondo in doppio in class 40. Lei aspettava da un anno adagiata su un invaso artigianale, ma ben fatto, in mezzo a un campo di grano appena tagliato.
Sono bastati pochi minuti per decidere che dovevano tornare insieme in oceano.

Nei due mesi successivi mi sono fermato in questa splendida città, che ha veramente tutto per chi ama navigare. Ogni angolo, via, piazza parla di Oceano e dei grandi navigatori del passato, la gente è gentile e disponile, la cucina buona ed economica. Vento stabile e onda lunga non mancano mai, anche in piena estate quando in Mediterraneo si lotta tra bonacce e groppi. In ultimo, il grande fiume davanti alla città permette di navigare protetti da qualunque tempesta, in una cornice unica.
I primi bordi con Calaluna sono stati davanti al Belem, punto di partenza delle esplorazioni di Vasco da Gama e all'ombra del Cristo-Rei, ma Il vero battesimo è stato il trasferimento fino a Gibilterra, meno di 30 ore per coprire 300 miglia!
Mi ero promesso di navigare ancora in questo paradiso della vela, non è un caso che la Volvo Ocean Race faccia tappa fissa a Lisbona.
Finalmente potrò ritornarci, perchè l'arrivo della nostra traversata di rientro sarà a Lisbona in concomitanza con lo stopover della VOR ( a proposito ci sono ancora 2 posti disponibili a un prezzo unico).
A luglio e agosto proporrò un nuovo evento: Ocean Sailing Experience, una settimana di corso di vela in oceano. Inizieremo con 2-3 sessioni giornaliere in cui ci alleneremo e pianificheremo la lunga navigazione per i 3-4 restanti giorni.
Per imparare a navigare o per migliorarsi bisogna navigare, bisogna fare tante miglia, in Oceano è molto più facile trovare vento e onda stabili. Nessuno si diverte nella bonaccia...
Il corso è rivolto a tutte le persone che abbiano già esperienza di navigazione.
In Ocean Sailing Experience ho concentrato i miei interessi e le mie grandi passioni: l'arte, le grandi esplorazioni, vivere il mare in mare, la velocità, il vento e l'insegnamento della navigazione.



Qui trovate ulteriori informazioni, scrivetemi per qualunque informazione.




giovedì 19 marzo 2015

6h 22' 22" / ARRIVATI!


Comunicato Stampa

Il Class 40 di Sergio Frattaruolo, Extreme Sail Academy, partito da Cadice alle 19:03 UTC del 25 febbraio u.s., ha passato la linea di arrivo della Discovery Route a San Salvador (Bahamas) alle 6:22:22 UTC di giovedì 19 marzo, completando la traversata in 21 giorni,11 ore 19 minuti e 22 secondi e stabilendo così il primo tempo di riferimento per la Class 40 in equipaggio sulla rotta di Cristoforo Colombo.
Insieme a Sergio Frattaruolo erano a bordo di Extreme Sail Academy - Calaluna,Pierpaolo Ballerini, Alessandro Drago, Simone de Lorentiis, Alex Sachs.
“Siamo contenti di questa esperienza – commenta Sergio Frattaruolo all’arrivo – anche se gli ultimi due giorni sono stati sfibranti. Il vento ci ha completamente mollato, tant’è che ci siamo potuti anche permettere il lusso di una nuotata su 4.600 metri di fondale. Era nella logica delle cose trovare qualche difficoltà all'arrivo per le ariette leggere e mutevoli e così è stato. In compenso abbiamo camminato e con condizioni dure sia in partenza sia nella prima parte della traversata. Abbiamo superato spesso i 20 nodi in planata e la barca si è comportata benissimo. Un solo problema di gioco al timone che abbiamo risolto senza danni. E’ stato bellissimo avvistare dal mare la stessa terra che Cristoforo Colombo ha avvistato secoli fa. Voglio complimentarmi con l’equipaggio, che era alla sua prima transoceanica e voglio anche dedicare questa Discovery Route a Matteo Miceli, mio mentore e amico.”.
“E’ stata una bella traversata  - conferma Pierpaolo Ballerini - e, a parte la bonaccia delle ultime 48 ore, anche molto competitiva. In Oceano purtroppo, aumentano però sempre più le insidie. Abbiamo sfiorato un container e una grossa cassa e poi abbiamo anche preso qualcosa sotto la chiglia. Un forte colpo che ci ha preoccupato. Mi sono immerso per controllare lo chiglia e per fortuna non era successo nulla. Ma tutto questo mi fa pensare a quanto sia importante la progettazione di uno scafo. I guai sono sempre dietro l’angolo, come dimostra l’avventura di Matteo Miceli, al quale va tutto il mio affetto, e i recenti problemi alla chiglia di molti Imoca 60”.
Sergio Frattaruolo e il suo Class 40 resteranno ora ai Caraibi per una serie di regate che inizieranno probabilmente con la St. Thomas International Regatta e si concluderanno a fine aprile con l’Antigua Sailing Week.
“Devo anche dire un grande grazie -  conclude Frattaruolo - a tutti gli sponsor che ci hanno supportato, da chi ci ha nutrito, come Alce Nero, a chi ci ha fatto “vedere” la rotta come Green Vision, a chi ci ha spinto, come la veleria Sailorwear, a chi ci ha dato energia, come Solbian… e un po a tutti un grande grazie. Spero che i risultati del ritorno sui media e sui social sia soddisfacente, perché lo sport, non solo la vela, ha bisogno di questo supporto che diventa indispensabile per andare avanti, sognare e soprattutto far sognare”.

L’equipaggio riposerà solo alcune ore, per poi ripartire alla volta di Santo Domingo.

Hanno supportato Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce NeroAPAAmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green VisionIntermaticaLombardini MarineMediterranea SailingSolbianSpecial Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

- staff - 

martedì 17 marzo 2015

Discovery Route: 24 ore alla meta


Comunicato Stampa 

Sta per concludersi la traversata atlantica del Class 40 di Sergio Frattaruolo sulla rotta di Cristoforo Colombo partita il 25 febbraio da Cadice (Spagna) 

Diario di bordo, 17 marzo 2015 – Bahamas oramai quasi in vista per il Class 40 Extreme Sail Academy di Sergio Frattaruolo, che sta passando a nord dell'arcipelago delle Turk and Caicos e sta mettendo la prua direttamente sulle Bahamas, dove dovrebbe arrivare nelle prossime 24 ore.
Questa mattina viaggiava a oltre 9 nodi, con prua a 268°. Nei giorni scorsi il Class 40 era stato rallentato da un'area con poco vento, dalla quale era riuscito ad uscire solo dopo 48 ore. "Due notte fa ci eravamo completamente fermati - spiega Frattaruolo - ma ogni tanto arrivava qualche groppo, tant'è che abbiamo anche aperto lo spi leggero per qualche miglio. L'arrivo era la parte più difficile per il vento instabile e lo sapevamo. Ora pensiamo solo a chiudere in fretta".
A bordo l'atmosfera è rilassata, anche se la stanchezza incomincia a farsi sentire. La mancanza di sigarette per i fumatori è stata compensata da qualche buon  pranzetto in più. Vista la relativa calma di vento si è riuscito anche a dare fondo alla pasta e ai sughi dell'Alce Nero.
Al termine della traversata Pico Web, il sistema di analisi dei Social di Data Stampa Web, che ha visto l'impegno giornaliero di Samanta Sarti e Paolo Marenzoni, darà tutti i dati del coinvolgimento dei social media nell'avventura della Discovery Route.
E tra 24 ore sarà anche svelato il nome del vincitore del concorso indetto sui Social per indovinare giorno e ora di arrivo di Sergio Frattaruolo e del suo equipaggio composto, lo ricordiamo, da Pierpaolo Ballerini, Alessandro Drago, Alex Sachs e Simone de Lorentiis.
Altra rilevazione portata a termine dall'equipaggio, e della quale verrà dato conto, sarà quella della classificazione dei cetacei incontrati sulla rotta, realizzata per conto dell'Istituto Tethys (http://www.tethys.org/tethys/it ).
L'arrivo di Extreme Sail Academy può essere seguito su (www.geomat.it/DiscoveryRoute.php).
Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce NeroAPAAmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green VisionIntermaticaLombardini MarineMediterranea SailingSolbianSpecial Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

- staff - 


giovedì 12 marzo 2015

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: SERGIO FRATTARUOLO, visto dai compagni

Abbiamo chiesto a ciascuno dei membri dell'equipaggio di Calaluna di descrivere Sergio.
Ecco quello che hanno detto.

- "Ho conosciuto Sergio ad una regata in solitaria,  ci siamo capiti subito. Grande e tranquillizzante". Pierpaolo Ballerini

- "A volte sembra molto duro, ma solo perché fare il duro non fa parte del suo codice genetico". Simone de Lorentiis 

- "Vado in barca con Sergio dallo scorso agosto. È un ottimo, un grande mentore e coach. È una persona esuberante, sempre sorridente". Alexander Sachs 

-  "Un ottimo navigatore, mi sento sicuro in mare con lui. Qualche volta non è facile lavorare insieme, è una miniera di idee che viaggiano ad alta velocità". Alessandro Drago

- staff - 

mercoledì 11 marzo 2015

Bon Vent, Florence


- staff - 

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: PIERPAOLO BALLERINI


Proseguiamo negli incontri con i membri dell'equipaggio di Calaluna.
Pierpaolo ha spento 53 candeline durante la Discovery route.  Ecco come si presenta.


D: Nome, cognome, età, altezza e segni particolari
R: Pierpaolo Ballerini, 52 anni alla partenza / 53 all'arrivo; 1,78 m. Fanatico e dipendente dalle arance. 

D: Descriviti in un tweet
R: Una persona trasparente. Entusiasta della vita e curiosa.

D: Cosa è il mare per te?
R: Amo il mare, dall'adolescenza mi piace sia sopra sia sotto, è pace e serenità.

D: Perché sei a bordo di Calaluna oggi?
R: Non sono mai stato su una barca da regata simile, sono curioso.

D: Cosa hai portato a bordo con te?
R: A bordo solo l'essenziale,  nella mia testa tanti pensieri e progetti da sviluppare.

D: A casa chi fa il tifo per te?
R: A casa ho una grande tribù che mi sostiene, a cominciare da Franca, la mia santa compagna, i miei 4 figli, i miei 3 cani, mia madre!

- staff - 

martedì 10 marzo 2015

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: SIMONE DE LORENTIIS


Proseguiamo negli incontri con i membri dell'equipaggio di Calaluna.
Simone ha festeggiato i suoi 47 anni a bordo.  Anche lui ha risposto alle nostre domande.

D: Nome, cognome, età, altezza e segni particolari
R: Simone de Lorentiis altrimenti conosciuto come "birra e tramonto" 
46 anni alla partenza, 47 all'arrivo. Segni particolari, un naso importante. 

D: Descriviti in un tweet
R: Uomo di mezza eta' che si sente decisamente 20 anni di meno. Testardo, generoso, a volte un po' pedante, in costante ricerca del giusto equilibrio tra lavoro, hobby, amore e felicità.

D: Cosa è il mare per te?
R: Il metronomo dei miei pensieri.

D: Perché sei a bordo di Calaluna oggi?
R: Primo per imparare a navigare avendo un ottimo maestro. Poi per testare le mie capacità sia tecniche, sia, soprattutto, mentali, nell'affrontare navigazioni di lungo raggio.

D: Sei alla tua prima traversata, cosa ti aspetti?
R: Tramonti e albe da sogno. Difficoltà di convivenza per un lungo periodo in spazi molto ristretti e scomodi. Momenti di estasi e momenti di paura. Una grande onda di emozioni e di ricordi da conservare.

D: Cosa hai portato a bordo con te?
R: Oltre alle solite cose tecniche per la navigazione, mi vergogno a dirlo, le sigarette (non posso farne a meno).

D: A casa chi fa il tifo per te?
R: a mia compagna Paola, le mie sorelle Marta e Federica, il mio mentore ed amico di vela Hermann, oltre ad una lunga schiera di amici.

- staff - 

sabato 7 marzo 2015

Discovery Route: verso Sud all'inseguimento del vento

Sergio Frattaruolo: "Più scendiamo  a sud, più abbiamo vento forte e stabile, ma di conseguenza cresce anche il numero di miglia percorse. Pensiamo comunque di scendere almeno 150 miglia"



Diario di bordo, 7 marzo 2015 – Giunti nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, più o meno a metà del percorso della Discovery Route, che porterà il Class 40 Extreme Sail Academy a San Salvador, Sergio Frattaruolo fa il punto sulla navigazione:” Fino alle Canarie abbiamo avuto un ventone tra i 30 i 40 knt da NE e poi da NW, che ci ha fatto andare veramente come una palla di cannone. Abbiamo viaggiato a volte anche con due mani di terzaroli, con il Solent e abbiamo usato anche il Code 5. Il mare lo abbiamo trovato molto incrociato e il vento dava delle belle raffiche improvvise. Poi la calma, sotto le Canarie, con la bonaccia che ci ha rallentato per un giorno intero, con il vento che girava da ogni direzione possibile. Su come affrontare questo passaggio ero anche personalmente preparato, avendolo studiato anche per la Mini Transat, ma forse ho strambato troppo sotto Gran Canaria. Per ora è l’unico errore di strategia che abbiamo commesso. Ora siamo sull’Aliseo, che ci arriva da NE, estremamente rafficato, dai 18 ai 30 nodi. Ci spinge in direzione corretta ma non possiamo tenere tutta la tela che vorremmo. Di notte diamo una o due mani e Code 5; di giorno una mano e l'A3. Sono molto contento della randa e del solent Sailorwear: sono vele robuste e pensate per l'Oceano e pompano da paura senza dare segni di cedimento. La chiave strategica è capire quanto scendere a sud. Più scendiamo  a sud, più abbiamo vento forte e stabile, ma di conseguenza cresce anche il numero di miglia percorse. Pensiamo comunque di scendere almeno 150 miglia. Se rimaniamo a nord, tra tre giorni saremo inglobati in una zona con poco vento. Stiamo planando quasi sempre. Andiamo a 15 nodi e circa ogni 5 minuti planiamo sopra i 20. Ci rallenta solo un mare confuso e le raffiche. Quasi non sembra Oceano”.
Intanto tutto l'equipaggio è impegnato nell'avvistamento dei cetacei e nella loro classificazione, secondo le indicazioni fornite dall'Istituto Tethys (http://www.tethys.org/tethys/it ), ma con scarsi risultati in questo tratto di mare. 
"Niente delfini da giorni - ci dice Alessandro Drago - nè pesci volanti, nè altro. C'è solo un Albatros solitario che ci segue. Tra un po' toccherà a noi nutrirlo".
La rotta di Estreme Sail Academy viene monitorata in tempo da Geomat (www.geomat.it/DiscoveryRoute.php) e tutto quanto accade sui social da Pico Web-DataStampaWeb con  ottimi risultati di viralità e di audience.
"Vengono monitorati i like, le condivisioni e i commenti di tutte le notizie o i post  -  spiega Samanta Sarti - tenendo conto sia della viralità globale delle notizie, sia del numero e del peso degli utenti social che hanno ripreso la notizia entrando nel monitoraggio".

Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce NeroAPAAmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green VisionIntermaticaLombardini MarineMediterranea SailingSolbianSpecial Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

- staff - 

venerdì 6 marzo 2015

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: ALESSANDRO DRAGO

Proseguiamo negli incontri con i membri dell'equipaggio di Calaluna.
Alessandro, nonostante la sua giovane età, è uno tra i più fidati collaboratori di Sergio, per la #DiscoveryRouteRecord, ma non solo.  Eccolo, attraverso le sue stesse parole.

D: Nome, cognome, età, altezza e segni particolari
R: Alessandro Drago, 27 anni. 1,75 m e capelli decisamente ingestibili. 

D: Descriviti in un tweet
R: Amo viaggiare, in barca e in moto, mi piace la natura in generale, gli spazi sconfinati, il sole e il caldo.
D: Cosa è il mare per te?
R: Il mare è la possibilità di scoprire nuovi paesi, conoscere culture diverse. Il mare ha anche la capacità di riallineare i miei equilibri.
D: Perché sei a bordo di Calaluna oggi?
R: Da un anno porto avanti con Sergio diversi progetti a bordo di Calaluna, questo è sicuramente uno dei più ambiziosi e complessi per quello che è e rappresenta.
D: Sei alla tua prima traversata, cosa ti aspetti?
R: Non ne ho idea, molto mare, per il resto è veramente un'incognita.
D: Cosa hai portato a bordo con te?
R: Diversi libri in formato ebook, un ipod.
D: A casa chi fa il tifo per te?
R: Mia sorella, i miei genitori e parenti, più tutti gli amici che hanno dimostrato un grande interesse per quello che faccio.


- staff - 

giovedì 5 marzo 2015

#DiscoveryRouteRecord _ l'equipaggio: ALEXANDER SACHS


Conosciamo, uno per uno, tutti i membri dell'equipaggio che con Sergio sta tentando il record del mondo sulla rotta di Colombo a bordo di Calaluna

Alex, il cucciolo del gruppo, unico membro straniero della crew, prima della partenza si raccontava così:

D: Nome, cognome, età, altezza e segni particolari
R: Alexander Sachs, 24 anni, 1.78 m di altezza, meglio conosciuto come Spaghetti Western

D: Descriviti in un tweet
R: Ambasciatore delle bellezze americane in Italia, come prima cosa; marinaio come seconda. Vivo a Miami e mi imbarco - letteralmente - in tutte le avventure possibili. 

D: Cosa è il mare per te?
R: Sono cresciuto sul mare e con il mare. Da bimbo costruivo castelli di sabbia in spiaggia; ora sono sempre per mare, su tutti i tipi di barche possibili, in giro per il mondo. È praticamente impossibile separarmi dall’acqua. 

D: Perchè sei a bordo di Calaluna oggi?
R: Ho sete di esperienza,  voglio imparare e migliorarmi nella navigazione oceanica, il mio prossimo obiettivo è la Volvo Ocean Race.

D: Sei alla tua prima traversata, cosa ti aspetti?
R: Sono entusiasta di fare un’esperienza  del genere con questi compagni di viaggio. 
Mi aspetto tanta acqua! Le condizioni meteo non mi preoccupano troppo, temo di più la mancanza di sonno e i pasti che consumeremo a bordo. 

D: Cosa hai portato a bordo con te?
R: Mi sono portato 2 paia di calzini, leggings e magliette, perché ci si bagna spesso ed è importante rimanere asciutti. Ho anche messo in borsa un libro e scaricato alcuni poadcast. Penso che saremo molto impegnati e avremo poco tempo per noi. 

D: A casa chi fa il tifo per te?
Tutta la mia famiglia mi supporta, è meravigliosa. Mia mamma è la migliore. Posso sempre contare su di lei. 

Poi dicono degli italiani che sono mammoni …  ;)  - staff -






mercoledì 4 marzo 2015

Diario di bordo, 4 marzo 2015


A CACCIA DI RECORD E DI DELFINI 
Diario di bordo, 4 marzo 2015 –  Cambio deciso di rotta oggi per il Class 40 Extreme Sail Academy di Sergio Frattaruolo, impegnato nel tentativo di stabilire un tempo di riferimento per la Class 40 in equipaggio sulla Discovery Route, la rotta che ha portato Cristoforo Colombo nelle Americhe, da Cadice (Spagna) a San Salvador (Bahamas). Calaluna ha messo la prua verso SSE, perché le previsioni, per le prossime ore, danno aria solo a latitudini più basse. La barca viaggia attualmente tra i 9 e i 10 nodi con un vento di poco superiore ai 15 nodi proveniente da NNE, che tenderà a ruotare ad est man mano che si scenderà più a sud.

Intanto a bordo l'equipaggio sta dando tutta la sua collaborazione al progetto condiviso con l'Istituto Thetys, per raccogliere dati relativi alla presenza di cetacei nei tratti di mare attraversati.
Sergio Frattaruolo è da sempre impegnato non solo sul fronte della salvaguardia della natura, ma anche su quello del rispetto per la vita animale. “Ritengo che qualunque forma di coercizione di un animale selvatico sia aberrante -  ci ha detto Sergio - e a maggior ragione ciò vale per i mammiferi marini, e penso che nel 2015 la maggior parte delle persone potrebbe vedere delfini e altre creature marine nel loro ambiente naturale, partecipando a un’escursione in mare o, al limite, o guardando documentari su internet o su canali dedicati, ma non nei delfinari!”.
Sergio Frattaruolo è intervenuto più volte su questo argomento anche nelle scuole, dove ha parlato ai ragazzi del diritto alla libertà e alla vita delle creature marine.
Ed è su questa passione e impegno comuni che è nata la sinergia con l'Istituto Tethys, con il quale, appunto, lo skipper condivide appieno l’impegno scientifico e i principi. Sergio ha accolto con entusiasmo l'idea di collaborare con Tethys facendosi bandiera e portavoce di balene e delfini e raccogliendo durante la traversata, compatibilmente con la navigazione e secondo le indicazioni dei biologi, i dati relativi agli incontri con i cetacei: la specie, il numero approssimativo degli individui e l’eventuale presenza di piccoli. Inoltre, quando possibile riprenderà gli animali in fotografie e brevi filmati che, una volta esaminati dagli esperti di Tethys, daranno un importante contributo sulla presenza di questi mammiferi marini nell’oceano Atlantico.
Già durante il trasferimento a Cadice, da dove è partita la Discovery Route, Sergio ha avuto modi di fare i primi avvistamenti di stenelle striate che, con i loro salti acrobatici, hanno accompagnato Calaluna per alcune miglia.
Staremo a vedere cosa l’oceano riserverà a Sergio e al suo equipaggio nelle prossime settimane!

Tutto quanto accadrà nel corso della traversata verrà diffuso anche sui Social e monitorato dal sistema di analisi in tempo reale PicoWeb, (DataStampaWeb).
La rotta di Extreme Sail Academy viene rilevata , anch'essa in tempo reale, dal tracking di Geomat www.geomat.it/DiscoveryRoute.php .

Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce NeroAPAAmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green VisionIntermaticaLombardini MarineMediterranea SailingSolbianSpecial Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

- staff - 

giovedì 26 febbraio 2015

PARTITI!


Riassunto delle puntate precedenti
A  causa del cattivo tempo, a fine gennaio Sergio e la crew sono rimasti bloccati per oltre una settimana nel Sud della Francia - a Le Lavandou, all'ingresso del Golfo del Leone.
Poi rotta verso Ibiza, dove un guasto tecnico li ha costretti in porto per alcuni giorni.
E, finalmente, Cadice e l'Oceano.

Partiti!
Mercoledì 25 febbraio alle 19.03 GMT Calaluna, con 24 nodi di vento da Nord, ha lasciato il Porto di Cadice.
Rotta verso le Canarie, passaggio obbligato necessario per il record e poi via, direzione San Salvador de Bahamas.

Cristoforo Colombo ci ha impiegato 40 giorni. Sergio, ci auguriamo qualcuno in meno, dai 17 ai 19.
Per tutto il viaggio, grazie al tracking di Geomat, è possibile seguire l’avanzamento di Calaluna in tempo reale.
A bordo con Sergio ci sono Pierpaolo Ballerini, Alexander Sachs, Simone de Lorentiis e Alessandro Drago.

Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route: Alce Nero; APA; AmphibiousArmare RopesCantiere Valdettaro; Formula STL; Gruppo Green Vision; Intermatica; Lombardini Marine; Mediterranea Sailing; Solbian; Special Wrap; Veleria Sailorwear e Welio.it

BUON VENTO, RAGAZZI!

- staff -



giovedì 22 gennaio 2015

Discovery Route Record


La Discovery Route non è solo la rotta che seguì Cristoforo Colombo nel 1492 durante la scoperta dell'America, ma anche uno dei più prestigiosi record della vela oceanica. Sono anni che desidero farlo, finalmente il 30 Gennaio 2015 partirò da Cadice direzione San Salvador de Bahamas, passando per le Canarie (il passaggio è imposto per la ratificazione del record). Non partirò con una caravella ma con Calaluna il mio class 40, l'equipaggio sarà composto da allievi di Extreme Sail Academy che si sono allenati duramente durante il 2014 per rincorrere il loro sogno: l'oceano. Per me sarà un onore accompagnarli.
Non sarà la corona spagnola a sostenerci ma un pool di aziende, eccellenze del Made in Italy, che credono in noi.
Tra tutte le rotte che portano al nuovo continente questa è la più affascinante, miglio dopo miglio onoreremo quei grandi marinai che centinaia di anni fa attraversarono gli oceani senza avere contatti con la terra per mesi.
Noi saremo più fortunati, avremo dei tracker satellitari con cui ci potrete seguire via internet (http://www.geomat.it/DiscoveryRoute.php) in tempo reale e un sistema satellitare che ci permetterà di inviare commenti e foto. Inoltre avremo 5 telecamere a bordo per riprendere ogni istante e nei mesi sucessivi verrà montato un documentario

Tra venerdi e domenica prossimi partiremo da Spezia in trasferimento per Cadice, il meteo non è buono, non ci possiamo permettere di spaccare niente e siamo in attesa di una finestra meteo buona per passare il golfo del Leone.

Nei prossimi giorni vi racconterò nei dettagli questa magnifica avventura: la rotta, cosa mangeremo, come produciamo acqua ed energia e le nostre sensazioni, alcuni post saranno tecnici altri meno.

Non partiamo per scoprire nuovi territori, ma per scoprire nuove opportunità di lavoro: Extreme Sail Academy si trasferirà per 3 mesi ai Caraibi per rappresentare il made in Italy nelle più belle regate dei Caraibi come St Marteen Heineken Regatta e Antigua Sailing Week. Il più bel regalo che potete farvi è veleggiare ai Caraibi con noi.